Amnistia e indulto contro l'affollamento penitenziario? Non servono, perché il problema del sovraffollamento carcerario è "totalmente risolto". E' questa la linea del Governo Renzi ribadita oggi (11 settembre) dal ministro della Giustizia che è tornato ad esprimersi sulle misure di clemenza generale ad efficacia retroattiva commentando l'appello di #Papa Francesco che in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia auspica "una grande #amnistia" come segno di perdono e di incoraggiamento per i detenuti.

Carceri, Orlando: sovraffollamento risolto, non servono misure straordinarie

Le parole del Pontefice "devono far riflettere - ha detto Andrea Orlando - su come dare un'occasione di riscatto costruendo regole durature e non - ha sottolineato il guardasigilli - interventi di carattere eccezionale".

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L'esponente del Governo Renzi ha spiegato che il monito di Papa Francesco, che non si rivolge esclusivamente alla situazione carceraria in Italia, arriva proprio nel momento in cui il problema del sovraffollamento carcerario, "che spesso è stato il presupposto delle amnistie e degli indulti", ha ricordato Orlando a margine di un incontro alla Festa dell'Unità di Firenze, è "stato almeno parzialmente, ma io direi totalmente, risolto". Va tuttavia ricordato che i provvedimenti straordinari di clemenza sono di competenza parlamentare e non governativa: restano infatti all'esame della commissione Giustizia del Senato della Repubblica i quattro ddl 20, 21,1081 e 1115 su amnistia e #indulto (relatori Ciro Falanga e Nadia Ginetti).

Papa Francesco a Cuba, Castro concede amnistia a più di 3.500 detenuti

E se in Italia, almeno dalle parti di Palazzo Chigi e di via Arenula, le parole del Santo Padre sembra non abbiano avuto effetto, a Cuba hanno sortito a sorpresa gli effetti sperati da migliaia di detenuti.

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Infatti, il governo dell'Avana ha concesso l'amnistia a più 3.500 in vista dell'arrivo di Papa Francesco sull'isola caraibica. Il Pontefice arriverà all'Avana il 19 settembre. I detenuti che torneranno in libertà grazie all'amnistia concessa dal governo di Raul Castro sono stati selezionati in base "alla natura degli atti per cui - ha riferito il Granma, il quotidiano ufficiale del regime - sono stati incarcerati, il loro comportamento in prigione, la durata della pena e preoccupazioni mediche". Tra i detenuti che hanno ricevuto l'amnistia in occasione della visita papale a Cuba ci sono persone che hanno superato i 60 anni, i giovani che hanno meno di 20 anni, i malati gravi, le donne e gli stranieri.