Syriza, il partito di Tsipras, ha rivinto le elezioni in Grecia ottenendo un 35,3% che gli garantisce il premio di 50 seggi ma non la maggioranza assoluta, e quindi la nuova maggioranza dovrà inglobare ancora la destra nazionalista di Kammenos. Praticamente l’unica differenza con il risultato delle elezioni di gennaio è che ora Syriza è al suo interno più compatto, avendo perso i dissidenti che sono confluiti nel soggetto politico di “Unità popolare”, che però non ha superato lo sbarramento del 3 per cento.

Gli altri due dati degni di nota sono il forte astensionismo, che ha raggiunto il 46%, e che Alba dorata, il movimento di estrema destra, cresce ancora e dal 6,28% di gennaio arriva al 7,3% di oggi, confermandosi come il terzo partito.

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Confermata l’alleanza con la destra nazionalista di Kammenos

Tsipras, che ha già giurato ieri da primo ministro, ha fatto sapere che il nuovo governo nascerà nelle prossime ore e che verrà confermata l’alleanza con Anel, il partito dei nazionalisti di destra di Kammenos.

Quest’ultima alleanza, criticata da molte cancellerie europee che accetterebbero meglio intese con i più moderati e liberali socialisti del Pasok o con il movimento To Potami, serve comunque a Tsipras per garantire al proprio elettorato la fine di ogni intrallazzo e di ogni compromesso con i vecchi partiti e con i vecchi esponenti politici, ritenuti responsabili in larga parte del disastro attuale.

Le reazioni in Europa

Le reazioni a livello europeo non si sono fatte attendere e sono, ovviamente, di sollievo e di approvazione per il risultato fuoriuscito dalle urne greche.

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Il presidente della Commissione europea Juncker si è congratulato con Tsipras e gli ha anche ricordato che “abbiamo tanto lavoro da fare e non c’è tempo da perdere”.

E in effetti l’agenda delle riforme per la Grecia è assai fitta: in meno di due settimane Tsipras dovrà occuparsi di pensioni, dovrà accelerare le privatizzazioni, dovrà dare il via alla riforma della burocrazia e dovrà anche avviare la revisione fiscale. #Unione Europea #Esteri