Pasquale Masullo è uno di quei cittadini americani legati a quella terra e a quella nazionalità ma sempre innamorati all'Italia e alle origini italiane. Adesso è Consultore dell'associazione dei Campani in Usa. presidente della società di San Cono di Brooklyn-New York, nata dalla omonima associazione di Teggiano, nel salernitano, retta da Rocco Manzolillo. Ci risponde che a New York è mattina presto, il tempo di iniziare la giornata per lui, quando qui abbiamo già assistito a ore di notiziari e approfondimenti sull'11 settembre.

A Ground Zero, Masullo ci ha lavorato come elettricista, dopo alcuni giorni dai tragici fatti del 2001, per ripristinare l'elettricità.

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Non è stato difficile da un punto di vista tecnico intervenire, la nostra compagnia era ben attrezzata – racconta Masullo a Blasting News -. Ma ricordo che per raggiungere il lavoro c'erano posti di blocco dovunque. Quello che mi impressionò tanto fu proprio vedere tutti quei soldati nella wall street, una specie di assetto da guerra”.

Quel giorno si era nel pieno nella campagna per le primarie. “Ero in giro a fare propaganda – ricorda -. Fu terribile vedere tutte le persone che piangevano, anche se ognuno era cosciente delle proprie azioni. C'era allora Giuliani sindaco che prese in mano la situazione benissimo. Poi venimmo a sapere che tanti campani erano deceduti. Ricordo che il presidente della Regione, che era Bassolino, venne di persona qui a conoscere le famiglie. Erano dodici in tutto e fu stanziata una somma per loro e consegnata in consolato. Un gesto nobile e unico. Anche per questo sono rimasto legato, ma tanti come me, sia ad Antonio Bassolino che a Carmine Nardone che all'epoca era presidente della Provincia di Benevento. Veri uomini. Originarie della mia provincia c'erano cinque famiglia e allora la Bancadi Monte Pruno con il direttore generale Michele Albanese fece realizzare una lapide con tutti i nomi. Siamo legati alle nostre origini, per noi il contatto con l'Italia è importante, anche attraverso i valori più antichi e genuini. Pensa che qui abbiamo una statua in legno di San Pio che gli manca la parola, tanto è bella e padre de Matteis e Carlo Maria la Borde, che all'epoca erano a Pietrelcina, ci hanno donato la reliquia di San Pio, vero sangue”.

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La normalità

Pasquale Masullo mescola i ricordi con le emozioni. Da italiano autentico richiama alla mente legami e tradizioni anche per parlare di un momento drammatico della sua esistenza, forse quello più drammatico, come l'esplosione dei grattacieli, la perdita di amici, la sofferenza intorno, le sicurezze che vacillano. “Oggi ci stringiamo tutti ancora una volta nella commemorazione di quella giornata – aggiunge Masullo -. Però qui si torna presto alla normalità. Certo fa male moltissimo ma si pensa ad andare avanti. Ci siamo adeguati, abbiamo preso precauzioni. Qui non si fanno polemiche di partiti, qui ci sono fatti”. #Barack Obama #terrorismo #Isis