Ieri, giorno 4 Settembre 2015, in tarda mattinata, il leader della Lega, #Matteo Salvini, è tornato per la terza volta al C.A.R.A. di Mineo, in provincia di Catania, insieme all’Onorevole Angelo Attaguile (Segretario Nazionale del Movimento Noi con Salvini), per visitare il Centro Immigrazione più grande d’Europa. Dopo i gravi fatti accaduti di recente nella zona, e cioè l’omicidio di una coppia ad opera di uno degli ospiti del Centro, Salvini è tornato per l’ennesima volta, per accertarsi di quanti tra gli immigrati fossero realmente profughi, fuggiti in Italia per scappare dalle guerre. A seguito della visita, ha poi dichiarato ai giornalisti presenti: “Al C.A.R.A.

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di Mineo, oggi su 3.042 ospiti sapete quanti sono coloro che scappano dalla guerra in Siria, Libia ed Eritrea? 2 in tutto. In 291 arrivano dal Bangladesh. Anche lì c'è la guerra? Non mi pare! E 4 arrivano perfino dall'India. Non si tratta di profughi, ma di clandestini... Non ci sono più dubbi: il centro va chiuso”. 

Il leader leghista se l’è poi presa con Angelino Alfano e con Matteo Renzi per non essere mai scesi a Mineo per verificare le condizioni del Centro di Accoglienza, nemmeno dopo l'omicidio dei coniugi: “Renzi e Alfano? A Mineo non ci vengono, troppo impegnati a rimanere incollati alla poltrona e a farsi raggirare dalla Merkel!”. Alfano, dal canto suo, ha risposto alle critiche, dicendo che il Centro Accoglienza di Mineo è sorto anni fa per volere di Forza Italia, che governava insieme alla Lega.

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Salvini non ha replicato ai commenti di Alfano, ma su facebook ha postato varie foto del Centro di Mineo, commentandole: “Villini con parabole, aria condizionata, giardino. Quanti italiani ne avrebbero bisogno?!”.  Alla visita di Salvini a Mineo, nel primo pomeriggio della stessa giornata, è seguita una sosta presso un paese vicino, a Palagonia, dove ha incontrato il sindaco, Valerio Marletta (favorevole alla chiusura del C.A.R.A.), la figlia dei coniugi assassinati e la gente del posto. Dopo la visita, verso le 15.00 il leader leghista si è diretto, con la scorta a seguito, a Catania, presso l’hotel International Airport, dove lo attendevano numerosi giornalisti e i rappresentanti del suo Movimento, radunatisi da tutta la Sicilia.

Dopo un collegamento Mediaset con la trasmissione di Rete 4, “Dalla vostra parte”, Salvini ha salutato gli ospiti, concesso alcune foto ai sostenitori e risposto alle domande dei giornalisti. Alla mia domanda “Visto che alcuni ti accusano, ingiustamente, di essere razzista nei confronti dei meridionali, vorrei chiederti, cosa ti piace della Sicilia?” Salvini ha risposto: “La gente e la voglia di non arrendersi, perchè c’è l’agricoltura coi prezzi ai minimi storici, c’è la pesca massacrata da Bruxelles, c’è il commercio impossibilitato da strade e, nonostante questo, la gente non si arrende...

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e poi gli danno pure della razzista perchè pretenderebbe di non venire ammazzata in casa”. Alla seconda domanda, su cosa si aspetta dalla Sicilia e dai Siciliani, ha detto: “Mi aspetto reazioni, mi aspetto orgoglio, perchè forse si sono un po’ seduti, si sono fidati in passato di tanti, di Lombardo, Crocetta... e spero che ora reagiscano!”. Il Movimento Noi con Salvini si sta radicando al sud, a macchia d’olio, molto presto infatti, oltre alle numerose sedi presenti già in molte città della Sicilia, se ne aggiungeranno anche delle altre: per quanto riguarda la provincia di Messina, ad esempio, il referente è l’avvocato Fabrizio Trifilò, di Patti. L’intento è quello di diffondere maggiormente le ideologie del Partito, che negli ultimi tempi ha cambiato volto, mirando a degli obiettivi comuni, come la lotta alla disoccupazione e alla delinquenza, in nome dell’orgoglio e della difesa della nazione, per essere  tutti uniti, al grido di “Prima gli Italiani!”.