#imu e #Tasi saranno abolite. Le tasse da tagliare le decidiamo noi e non la UE’. La dichiarazione rilasciata dal premier Matteo Renzi nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Rtl 102.5 può essere interpretata come l’inizio di una guerra di posizionamento in vista delle contrattazioni che il governo italiano dovrà affrontare con la Commissione Europea per l’approvazione della Legge di Stabilità 2016 e delle manovre che saranno in essa contenuta, a partire dall’annunciata riduzione delle tasse sulla casa, a partire da Imu e Tasi.

La Commissione Europea contraria all’abolizione della tasse sulla casa Imu e Tasi.

All’annuncio dei giorni scorsi sull’intenzione di abolire la Tasi, la Commissione Europea e l’Ecofin avevano risposto di non considerare prioritaria la riduzione delle tasse sulla casa che non danneggiano gli investimenti e le attività economiche.

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Meglio sarebbe, secondo i ministri economico-finanziari dell’Unione, intervenire sulle tasse che appesantiscono il costo del lavoro.

La risposta di Renzi al monito di Bruxelles è arrivata oggi, con un attacco che ha riguardato anche la politica comunitaria sull’immigrazione e la tardiva constatazione, da parte dei vertici europei, della necessità di una politica unitaria. ‘Mentre dormono sul problema dell’immigrazione, si svegliano improvvisamente pretendendo di dirci quali tasse tagliare’, ha sottolineato il premier, ribadendo che il prossimo 16 dicembre, data in cui gli  italiani verseranno l’ultima rata della Tasi, sarà la data del ‘funerale delle tasse sulla casa’.

All’attacco di Renzi non corrispondono ulteriori repliche da parte della Commissione che si limita a dichiarare, attraverso la portavoce della Commissione agli Affari economici, Annika Breidthardt, che la Legge di Stabilità italiana sarà oggetto di valutazione in autunno sulla base delle misure che saranno in essa contenute.

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La Legge di Stabilità 2016: Imu, Tasi, pensioni, Bonus Casa e Piano Famiglia. Deciderà la UE?

Gli annunci degli ultimi giorni in merito alle misure da inserire nella Legge di Stabilità 2016 che dovrà essere presentata entro il 15 ottobre prossimo riguardano, infatti, una serie di provvedimenti su argomenti molto ‘caldi’. Oltre all’abolizione di Imu e Tasi, infatti, si attende una decisione del governo sulle numerose proposte di modifica della Legge Fornero sulle pensioni, incentivi alle imprese, e piano per il sud, mentre proprio ieri è sono stati annunciati provvedimenti come Piano Famiglia e Bonus Casa. Misure che, nel complesso, si stima possano costare circa 35 miliardi di euro che il governo conta di procurarsi grazie alla flessibilità sui vincoli di bilancio da contrattare con la Commissione Europea.

La battaglia è appena cominciata, ma la sensazione è quella che, al di là degli annunci e delle prese di posizione di Renzi, sarà ancora una volta la UE a decidere. #Unione Europea