#Matteo Renzi ama diffondere intorno a sé ottimismo e speranza verso il futuro. Ama rivendicare l'operato del suo #Governo come una spinta verso l'uscita dalla crisi e non ha certo nessuna vergogna nel presentarsi come diverso dai vecchi politici. Il suo governo è, in effetti, molto ben disciplinato, ma lo stesso non si può dire del suo partito. Renzi è in grado di controllare il suo partito così come controlla il governo, o il principale partito di maggioranza del nostro paese è allo sbaraglio?

L'opinione di D'Alema

Nel contesto della Festa dell'Unità di Firenze, Massimo D'Alema ha espresso la sua opinione riguardo la gestione di Renzi del #Pd.

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Com'è noto, D'Alema è uno di quegli uomini politici che il nostro Premier ha voluto rottamare, operazione che, salvo grandi ritorni, sembra essergli riuscita. Nonostante questo, l'opinione di D'Alema è comunque da considerarsi autorevole in ambito politico, e non è un'opinione lusinghiera nei confronti di Renzi. “Il partito è abbandonato a sé stesso, sta deperendo”, ha dichiarato l'ex presidente del consiglio, sottolineando come secondo lui sia un male che le cariche di Premier e segretario del partito vengano ricoperte da un'unica persona. Secondo D'Alema, al momento della creazione del Pd l' idea era che le due cariche rimanessero separate. Che la figura di Renzi sia così centrale non sarebbe un bene per il partito dunque, tesi che sarebbe avvalorata dalla perdita di voti che in effetti il Pd sta subendo.

Le difficoltà del Pd

Effettivamente, seguendo le vicende politiche, il Pd sembra essere in difficoltà, tanto che una scissione non sembra essere un'ipotesi così astrusa, nonostante venga costantemente smentita da tutti gli esponenti del partito di Renzi.

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Al momento, il terreno di scontro più importante è quello della riforma del Senato, tema su cui molti senatori dem si sono detti pronti a una strenua battaglia: ma non è certo questo l'unico punto su cui renziani e minoranza Pd sembrano avere punti di vista diametralmente opposti. C'è stata recentemente la riforma della scuola, un po' prima la legge elettorale: non certo temi che possono essere considerati politicamente marginali. C'è poi il capitolo scandali, di cui si è a lungo parlato durante la recente campagna elettorale per le elezioni regionali, tra cui sono spiccate le polemiche su De Luca in Campania e Raffaella Paita in Liguria: tutte questioni su cui Renzi non ha dimostrato di essere in grado di tenere le fila del suo partito. Le difficoltà interne del Pd potrebbero avere delle ripercussioni sui provvedimenti che sono nelle intenzioni del governo? Per il momento in effetti pare di no. Ma rimane comunque un nodo politico che forse meriterebbe maggiore attenzione e, perchè no, anche una soluzione.