Ai tempi di De Gasperi e Togliatti, al mutare delle condizioni politiche, cambiava la laedership degli schieramenti designati alla formazione dei governi. Veniva lasciato il passo al politico in grado di coagulare intorno a sé il maggior consenso. Ora, sulla scena politica italiana abbiamo personaggi giovani, alcuni dei quali, pochi anni fa, erano degli illustri sconosciuti. Una eccezione, Silvio, che non molla e continua imperterrito nella veste di leader del suo partito. Come tutti sanno FI, in questi ultimi tempi, si è molto assottigliata, e molti dei suoi deputati si sono allontanati facendo nuove scelte politiche. 

Kermesse dei giovani Fdi

Lo stesso Berlusconi, al convegno dei giovani Fdi di Atreju guidati da Giorgia Meloni, ha salutato i fuorusciti dal suo partito con un "deo gratias" e definendoli mestieranti della politica.

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Ha poi reclamato con forza la leadership del costituendo centrodestra, quasi a voler mandare un messaggio molto chiaro ai suoi futuri compagni di viaggio con ambizioni politiche. A stretto giro di posta, Salvini risponde precisando che ora la musica è cambiata, e per una questione di democrazia, saranno i cittadini a scegliere. Lo stesso Berlusconi ha inoltre accennato al suo programma elettorale con lo slogan: meno tasse e, si è reso disponibile a votare a favore della abolizione dell'Imu, proposta dall'attuale governo. Berlusconi non vede nessuna ripresa economica in giro, e definisce le riforme costituzionali in atto, un pasticcio che può portare ad una deriva autoritaria. Molti poi gli accenni del leader al suo passato politico.

Lega Nord ed i Moderati

La componente principale del costituendo centrodestra è rappresentato dalla Lega Nord, che nei sondaggi, a cura dell'istituto IXE di Roberto Weber per Agorà del 23 settembre 2015, ha riportato il 14,6% contro il 10,3% di FI.

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I moderati sono scomparsi da FI e si sono indirizzati verso il PD, M5S e Lega Nord, storicamente sono sempre stati per la governabilità e quindi vicino ai partiti di governo. Si rende pertanto molto difficile da parte di FI recuperare un elettorato che è contro le scissioni e collaborativo col governo in essere.

Per questo motivo gli schemi del passato non sono più proponibili, e bisogna puntare su visi nuovi, preparati e possibilmente giovani. Non vi è dubbio alcuno sulle capacità del Presidente Berlusconi, ma ormai è passato il suo tempo, data l'età, come i suoi illustri predecessori citati, sarebbe opportuno che lasciasse il passo ad un giovane, anche se meno esperto di lui. L'elettorato lo vedrebbe volentieri nel ruolo di Presidente di una fondazione dedita alla formazione di una classe giovanile di imprenditori, vista la sua esperienza nel settore. #Silvio Berlusconi #Matteo Salvini