Tra le continue polemiche dell'opposizione è slittata al prossimo 13 ottobre l’approvazione della riforma del #Senato 2.0 di Renzi e Boschi, tuttavia il fragoroso stop del presidente Grasso e gli emendamenti presentati da Calderoli della Lega Nord hanno fermato per il momento il ddl Secondo alcune indiscrezioni, dopo la battaglia tra il Presidente Grasso e il premier Renzi, l’accordo per l'approvazione del ddl sul Senato è previsto per metà ottobre, in seguito il testo con le modifiche passerà di nuovo alla Camera,  e tornerà l’8 gennaio al Senato per l’approvazione definitiva e infine a marzo raggiungerà Montecitorio.

Renzi elimina il bicameralismo perfetto

Dunque l’ostracismo delle opposizioni ha fatto slittare i tempi dell’approvazione del ddl Senato e questo potrebbe far saltare il referendum sulle riforme costituzionali previsto nella primavera 2016, mentre Renzi sta eliminando il bicameralismo perfetto, il sogno di Silvio Berlusconi e di Prodi, il ministro Elena Maria Boschi, a margine di una convention di Scelta Civica ha dichiarato che il 13 ottobre nascerà il Senato delle Autonomie locali, con 100 rappresentati nominati dalle Regioni e dalle città. Il ministro ha difeso la riforma e ha concluso che per portare fuori il paese dalla recessione è necessario semplificare e snellire la macchina burocratica politica, attraverso l'abolizione delle Provincie e togliendo poteri esecutivi alle Regioni, infine la Boschi ha attaccato Grasso e l’ha esortato a risolvere il problema degli emendamenti di Calderoli.

Senato 2.0: torna l’immunità?

Mentre Il Fatto Quotidiano ha sottolineato che la riforma elettorale dell’Italicum e la Renzi Boschi del Senato, potrebbero portare all’auto-Amnistia del Parlamento e reintrodurre l’immunità per i ventuno sindaci che saranno nominati a palazzo Madama, per loro potrebbero non esserci più indagini, arresti, perquisizioni, intercettazioni, senza previa autorizzazione del Parlamento. Se volete rimanere aggiornati sulle notizie di politica v’invitiamo a cliccare su “Segui” sotto il titolo dell’articolo.

Pubblicità
Pubblicità

#Matteo Renzi #Politica Roma