Abbiamo analizzato le ultime intenzioni di voto proposte da 12 istituti diversi. I sondaggi elettorali più recenti, sono di Ipsos, pubblicati domenica 20 settembre 2015 dal Corriere della sera. Per completezza d'informazione, vi elenchiamo la provenienza dell'elaborazione dei dati relativi, prendendo in considerazione sono le stime elettorali riferite ai 4 principali partiti politici: #Pd, #M5S, Lega Nord e Forza Italia. Per avere un quadro più imparziale dell'attuale scenario politico, vi proporremo di seguito, la media dei sondaggi politici elettorali tra i seguenti istituti: Lorien, Ixè, Swg, Datamedia, Euromedia, Piepoli, Tecnè, Ipr, Emg, Demos, Demopolis e Ipsos.

Ultimi sondaggi politici a confronto al 20/09/2015, intenzioni di voto di 12 istituti 

Il PD presenta una stima più omogenea rispetto a tutte le altre maggiori forze politiche.

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Infatti, la più bassa fa riferimento al dato Euromedia e Ipr, pari al 31,5%. La più alta è indicata da Swg con il 34,3%, vicinissima anche quella Ixè del 34,2%. 

Il M5S raggiunge la previsione elettorale maggiore, con il dato Tecnè e Ipsos che lo indicano al 27,0%. La minore proviene da Ixè con il 23,1%. Se tenessimo conto di questa forbice, potremmo affermare che ci sia più disparità a livello di percentuali, ma c'è da dire che a parte Ixè, il picco minimo lo indica Datamedia al 24,3%, ben più alto, dunque.

La Lega Nord trova il suo minimo con Ipsos che la stima al 13,7%, il suo massimo con Demopolis che la indica al 16,1%. Un gap del 2,4%, è tanto tenendo conto che parliamo di un 15% circa del valore assoluto. 

Forza Italia viaggia in una forbice che va dal 10,0% di Piepoli, al 12,8% di Ipsos.

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Anche in questa caso, la differenza tra dato minimo e massimo, è palesemente troppo alta. 

A questo punto, come già anticipato, abbiamo calcolato la media delle stime elettorali dei 12 #Sondaggi politici, e vediamo cosa ne è uscito. Il Partito Democratico si attesta al 32,83%. Il Movimento 5 Stelle al 25,63%. La Lega Nord al 15,08%. Infine, Forza Italia al 11,43%.

Cosa ci dicono questi numeri percentuali riferiti alle intenzioni di voto? Una cosa inequivocabile: che il M5S rispetto alle Europee 2014 è cresciuto del 4,5% di media, mentre il PD ha registrato un calo netto pari all'8,0% circa. La forbice è dunque diminuita di quasi 13 punti, e che se il Governo dovesse cadere (per esempio sulla riforma del Senato), non sarebbe strano alle prossime Elezioni Politiche, vedere un testa a testa tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, così come accadde in quelle del 2013. Ma questo poco importa, perché nessuno dei due partiti, arriverebbe a raggiungere la soglia minima per ottenere il premio di maggioranza, a quel punto si andrebbe al ballottaggio, e prevedere il vincitore sarebbe un azzardo.