Continua la rimonta del #M5S sul #Pd, anche questa settimana, secondo i #Sondaggi politici Emg diffusi dal TG La7 del 14 settembre 2015, c'è stato un ulteriore avvicinamento del partito di Grillo a quello di Renzi, non solo per quanto concerne le intenzioni di voto nel contesto nazionale, ma anche in caso di eventuale ballottaggio, che il PD vincerebbe ancora, ma con uno scarto minimo. Ma cosa succede alle spalle dei 2 partiti maggiori, negli ultimi sondaggi politici La7? A seguire, anche i dati sull'astensione che cresce, e i numeri sulla fiducia nei leader, con una novità, l'istituto Emg ha inserito Di Maio al posto di Grillo, il probabile candidato del M5S a Presidente del Consiglio.

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Sondaggi elettorali e politici Emg Tg LA7 del 14 settembre 2015

Rispetto alla precedente rilevazione EMG, avvenuta la settimana scorsa, oggi, il PD perde lo 0,3% e scende al 32,2%, mentre il M5S cresce di mezzo punto, salendo al 26,4% nei consensi. I due partiti maggiori, non sono ancora molto vicini, ma quello che fa riflettere, è il trend degli ultimi 6 mesi. Se ci affidiamo alle intenzioni di voto di metà marzo 2015, infatti, possiamo notare come il Partito Democratico fosse stimato al 37,6%, contro il 20,2% del Movimento 5 Stelle. Ciò, in termini puramente aritmetici, significa che il gap tra PD e M5S, 6 mesi fa era stimato al 17,4%, adesso si è notevolmente ridotto al 5,8%. Scenario politico attuale, completamente diverso secondo altri 2 sondaggi elettorali. Passiamo però alle altre forze politiche.

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La Lega Nord al 15,2%, registra un lieve rialzo, pari allo 0,1% rispetto ai dati di 7 giorni fa. Sale Forza Italia al 12,0%, in crescita dello 0,4%. Anche qui, facciamo un passo indietro ai sondaggi politici elettorali Emg di sei mesi fa, e notiamo che i due partiti di centrodestra, sono abbastanza stabili. Per la Lega c'è addirittura un ribasso dello 0,9%, che segue però, un boom che nel 2014, portò la forza politiica di Salvini a crescere dal già inatteso risultato delle elezioni europee (6,2%), ad una previsione elettorale, che trova il suo picco a metà marzo 2015 (16,1%). Forza Italia invece, alle europee del 2014 ottenne il 16,8% dei voti, mentre sei mesi era indicato all'11,6%. E i partiti minori?

Resta in salute Fratelli d'Italia-An. che con il 4,6% dei consensi; è stabile rispetto ad una settimana fa SEL, che con il 3,6% perde lo 0,2%, mentre Area Popolare (NCD-UDC), è stimata al 3,0%, facendo registrare un pesante calo, pari allo 0,6%, L'alleanza Alfano-Casini, rischia di non entrare alla Camera con questa tendenza negativa e questo dato che risulta essere uguale alla soglia di sbarramento.

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Per una valutazione più obiettiva, ci vengono in soccorso 3 sondaggi politici elettorali risalenti alla settimana scorsa.

Sondaggi politici elettorali Emg La7 del 14/09/2015: eventuale ballottaggio e fiducia nei leader 

Secondo le intenzioni di voto diffuse dal TG LA7 del 14 settembre 2015, per conto dell'istituto Emg, il Partito Democratico lontano dal raggiungere la soglia minima prevista dall'Italicum, per ottenere la maggioranza, andrebbe al ballottaggio con il Movimiento 5 Stelle. Ecco i risultati: PD 52,8% e M5S 47,2%. In 7 giorni il partito di Renzi riduce il margine di vantaggio dell'1,2%. 

I dati sulla fiducia nei leader: Mattarella al 45% cresce di un punto, Renzi è stabile al 30%, Salvini sale di un punto al 25%, Di Maio ha un indice di gradimento del 19% (lo stesso di Grillo), davanti alla Meloni (stabile) e a Berlusconi che sono indicati al 17%, quest'ultimo in crescita dell'1,0%. Fermi Alfano al 10% e Vendola al 9%.