Negli ultimi #Sondaggi politici elettorali realizzati dall'istituto Ixè per la trasmissione Agorà di Rai Tre quello che emerge è una crescita del Partito Democratico bilanciata da una discesa della Lega Nord che perde, dopo mesi sempre in positivo, qualche decimale nelle percentuali.

Sondaggi elettorali

Il Partito Democratico del premier #Matteo Renzi guadagna uno 0,2%, rispetto a sette giorni prima,  che lo porta ad attestarsi al 34,2%.

Secondo partito è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che con uno 0,6% in più si ferma al 23,1%.

In discesa, invece, la Lega Nord che perde lo 0,2% e si attesta al 14,9%.

Forza Italia registra un leggero aumento delle preferenze e con lo 0,4% in più si attesta al 10,8%.

Pubblicità
Pubblicità

Seguono i partiti minori con Sel che guadagna lo 0,3% e registra un 4,9%, Fratelli d'Italia al 3,8% registrando una flessione dello 0,2% e Nuovo Cetrodestra al 2,3% con una flessione dello 0,6%.

Se si votasse oggi l'affluenza alle urne sarebbe del 60,7%.

Sondaggi elettorali: fiducia nei leader

In quali leader gli italiani ripongono maggiormente la propria fiducia? Al primo posto si conferma Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana con il 61% delle preferenze e con una crescita, rispetto alla settimana scorsa dell'1%.

Al secondo posto, stabile con il 31%, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, seguito  da Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle ,che, guadagnando 2 punti percentuali, si attesta al 26%. In flessione di un punto percentuale #Matteo Salvini che si ferma al 20% seguito a breve distanza da Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, stabile al 19%.

Pubblicità

In crescita dell'1% Silvio Berlusconi che guadagna il 12% seguito da Angelino Alfano che, perdendo un punto percentuale, si ferma all'8%.

Riforma del Senato

Cosa penso, invece, gli italiani della riforma del Senato che in questi giorni si sta discutendo in Parlamento? il 28% degli intervistati sostiene di essere informato al riguardo ma il 16% preferisce non esprimersi. Se i entra nel merito il 33% degli intervistati, quindi 1 su 3, è favorevole alla modifica che permetterebbe l'elezione diretta dei senatori mentre il 45% si dichiara contrario.