Il M5S è al massimo storico da quando esiste, il distacco dal PD si assottiglia sempre di più ma Renzi, almeno per il momento, non sembra curarsene. Sono questi in estrema sintesi gli esiti degli ultimi sondaggi politici aggiornati ad oggi 17 settembre. A certificare uno stato di cose che comunque lo si guardi appare clamoroso è l’istituto Emg, con i dati ad esser stati mandati in onda su La7. L’avanzata impetuosa del M5S non fa che ricordare a noi tutti come lo scenario socio-politico d’Italia (e del mondo) sia profondamente cambiato nel giro di pochi anni. Un partito che è nato sul Web, senza sede fisica, è riuscito in un lasso di tempo relativamente breve a soppiantare realtà dotate di retaggi storici ben più profondi.

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Ma nell’epoca della comunicazione 2.0 la politica viaggia su blog e social, un nuovo modus operandi che #Beppe Grillo sembra aver colto nitidamente e fin da subito. E questo a prescindere da colori o appartenenze politiche. I concetti stessi di Destra e Sinistra paiono ormai polverizzati, assorbiti da un mix di conservatorismo e centrismo dal forte retrogusto di servilismo. Servilismo verso l’UE e i suoi dettami e verso gli organismi tecnici, che oggi fanno politica nella misura in cui dettano provvedimenti e impongono manovre.

Proiezioni di voto e ultimi sondaggi politici oggi 17 settembre: M5S di Grillo a meno di sei punti dal PD di Renzi

Il M5S di Beppe Grillo viene così stimato al 26,4% grazie a un più 0,5 che fa da contraltare al 32,2% del PD di Renzi, in calo dello 0,3%.

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E’ il miglior risultato di sempre per il movimento fondato dall’ex comico genovese, che continua a salire uno dopo l’altro i gradini che lo separano dalla cima. In vetta c’è ancora Renzi, seduto su una poltrona aurea dalla quale comanda tutto e tutti senza curasi di cosa pensino le minoranze. Comprese quelle che fanno parte del suo partito. Certo se si andasse al ballottaggio, stando a quanto stabilito dall’Italicum, sarebbe ancora il Partito Democratico ad avere la meglio con il 52,8% dei consensi, ma il M5S è lì al 47,2%.

Intenzioni di voto e ultimi sondaggi politici oggi 17 settembre: l’avanzata del M5S è specchio del nostro tempo

Gli ultimi #Sondaggi politici aggiornati ad oggi 17 settembre danno dunque il M5S secondo in classifica staccato di 5 e rotti punti percentuali dal PD, il partito di governo. Come spiegare un successo così clamoroso a meno di un anno dalle Europee che per Renzi furono un plebiscito? Quella del M5S è stata una rivoluzione silenziosa e questo a prescindere dalla forza e dal vigore con cui il leader Grillo aizza le folle nelle piazze.

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Per un movimento nato nel Web non c’è speranza si diceva, e invece la mossa vincente è stata proprio quella di raggiungere gli elettori al cuore. Che sia giusto o sbagliato, oggi opinioni, idee e commenti passano dalla Rete e si diffondono sui social, sempre più insostituibili cassa di risonanza. Se una volta si diceva ‘L’ha detto la televisione’, al giorno d'oggi si dice ‘L’ho letto su Facebook’. A prescindere che si condivida o meno la politica dell’antigoverno, vero fulcro dell’azione grillina, è il modo stesso di comunicare e fare politica che si sta rivelando vincente per Grillo and co. E Renzi? Il premier rimane seduto sulla sua poltrona. Aspetta, valuta e osserva ma sembra non rendersi conto che piano piano la leadership gli sta sfuggendo di mano. Che piano piano i cittadini iniziano a non avere più fiducia in lui. Basti pensare alla riforma della previdenza per capire che rispettare le promesse non è cosa propria di questo governo. #Matteo Renzi