Partito Democratico saldamente in testa nelle intenzioni di voto con il Movimento 5 Stelle che si avvicina. Questo il dato degli ultimi #Sondaggi politici elettorali di oggi, 12 settembre 2015, stilati da Demos per Repubblica. Se si andasse al voto in questo momento, quindi, #Matteo Renzi partirebbe forte di un consenso molto ampio, sebbene assai lontano dal dato delle Europee 2014, ma dovrebbe guardarsi dall’arrembante ascesa del #M5S che sembra aver trovato in Luigi Di Maio una valida figura da opporre al Premier. Non sfonda la Lega Nord di Matteo Salvini che, nonostante la fortissima esposizione mediatica e l’ampia campagna anti-immigrazione, si mantiene sulle sue solite percentuali.

Pubblicità
Pubblicità

Forza Italia vicina ai minimi storici, invece, con Berlusconi che non sembra avere più una marcia in più come i vecchi tempi.

Intenzioni di voto elettorali oggi 12 settembre, focus sugli ultimi sondaggi politici

Dicevamo del PD, saldamente in testa al 33,1%: i Democratici crescono rispetto al 32,2 per cento tracciato da Demos a giugno e si confermano la prima forza politica del Paese sebbene l’ambizione maggioritaria, per adesso, paia ancora distante. Questo nonostante le vicende della Scuola e della riforma pensioni che poco consenso paiono portare al Premier.

Sale di mezzo punto il gradimento per il Movimento 5 Stelle: dal 26,1% i pentastellati ora volano al 26,7% e si candidano ad essere la vera alternativa a Matteo Renzi. Da forza di protesta, il M5S sembra essersi ormai radicato nella società italiana ed ha acquisito un consenso trasversale nelle varie anime del Paese.

Pubblicità

Stabile la Lega Nord di Matteo Salvini al 14%. Come anticipato, il Carroccio non cresce nonostante l’incessante campagna anti-immigrazione messa in atto dal segretario padano. Nel Centrodestra va male se si considera che Forza Italia raccoglie appena l’11,4%, in calo rispetto al 14,2% di giugno. In leggera crescita Fratelli d’Italia – AN, che passa dal 3,3% al 3,5% mentre continua la diaspora nei sondaggi politici di NCD-UDC, la cui collocazione ad oggi è difficile da capire in caso di elezioni. Il partito di Alfano raccoglie un misero 2,7% dal 3,5% di partenza.

Chiudiamo la carrellata con i sondaggi politici elettorali di oggi analizzando SEL, che vanta un considerevole 4,5% (a giugno era 5,2) e gli altri partiti che non sembrano trovare molto spazio nell’arena politica: per loro appena il 4,1 per cento.