Google ha mostrato i trend in attualità per Bernie Sanders, candidato alla Presidenza per il Partito Democratico, è stato un vero successo. Infatti è risultato come il personaggio più interessante del dibattito dei Democratici di Martedì stando ai dati di ricerca acquisiti da Google Trends. Gli americani, dall’East alla West Coast, hanno cercato informazioni sul senatore del Vermont più che per ogni altro candidato surclassando oltre alla celebre Clinton i vari O’Malley, Webb e Chafee.

Tutti pazzi per Bernie

Ma cosa cercavano gli elettori durante il dibattito? Anticipazioni sulle politiche di tassazione, sgravi fiscali, aiuti a famiglie e imprese? Niente di tutto questo, gli americani erano interessati a una cosa su tutte: l’età del senatore del Vermont (74 anni).

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Per gli altri candidati in parte sconosciuti alla platea statunitense le domande clou erano “Chi è Martin O’Malley?” “Chi è Lincoln Chafee?” o ancora “Chi è Jim Webb?”. Insomma, in cima alla lista delle ricerche le domande riguardo i candidati del Partito Democratico sono state piuttosto basilari. Una, a dire la verità si è rivelata essere abbastanza curiosa: “Come si pronuncia Lincoln Chafee?” si è chiesto un elettore disorientato dal nome nuovo. Tornando a Sanders, gli utenti del motore di ricerca statunitense si sono anche chiesti se questi fosse sposato o meno oppure se fosse un democratico o un socialista. La risposta a quest’ultimo quesito è stata data dal candidato stesso il quale si auto descritto come un Socialista Democratico: così da non scontentare nessuno.

Lo scandalo email che coinvolge la Clinton

Per quanto riguarda la Clinton, le ricerche sono state leggermente più indirizzate.

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Oltre alle varie domande su quanto sia alta o dove avesse studiato, gran parte degli utenti di Google volevano capire cosa fosse successo quando a Bengasi un attacco terroristico costò la vita all’ambasciatore USA ed a tre altri americani. Venne fuori che la sicurezza nell’area fosse stata troppo morbida e la Clinton fu oggetto di dure critiche anche perché risultò che avesse un server email segreto presso la sua abitazione. L’oggetto di quelle email è stato il quarto risultato di ricerca per quanto concerne la Clinton.

Durante il dibattito lo stesso Bernie Sanders ha liquidato con fair play le questioni relative a quelle email affermando che gli americani “sono stufi” di quello scandalo risalente all’epoca in cui era Segretario di Stato. Così Sanders si è preso gli applausi della platea ed è diventato l’oggetto delle ricerche di milioni di americani. Nell’era dei social networks può ritenersi più che soddisfatto del dibattito di Martedì che lo ha visto vincitore in TV e, soprattutto, sui motori di ricerca. #Elezioni politiche #Sondaggi politici