Aggiornata ieri la nuova agenda dei lavori della commissione Giustizia del Senato della Repubblica, anche la prosecuzione del'esame del ddl congiunto per #amnistia e #indulto nel programma dei lavori dal 26 al 30 ottobre al Senato. I quattro disegni di legge 20, 21, 1081 e 1115 (relatori Ciro Falanga e Nadia Ginetti) non hanno una corsia preferenziale come poteva essere possibile alla luce della nuove dichiarazioni sul tema di Papa Francesco in occasione del Giubileo, ma all'appello del Pontefice in commissione Giustizia al Senato non si è fatto nessun cenno in nessuna seduta.

Giustizia e carceri, ddl per misure straordinarie di clemenza al Senato

Oltre ai ddl per indulto e amnistia - i provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva contro i quali si è fatta sentire questa settimana la voce della Lega Nord di Matteo Salvini - dovrà proseguire, tra gli altri, l'esame dei disegni di legge sulla magistratura ordinaria (ddl 1738 e connessi, relatore Cucca); delle proposte di legge sul Tribunale della famiglia (ddl 194,595,1238, relatrice Filippin); delle nuove nome per il contrasto all'omofobia e alla transfobia (ddl 1052 e connessi, relatrice Capacchione) e grande attesa anche per il ddl sulla riforma della prescrizione del reato (ddl 1844 e connessi, relatrice Capacchione).

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Intanto, su giustizia, magistrati e carceri, nuovo sciopero della fame di Rita Bernardini, leader dei Radicali italiani in prima fila nella battaglia per l'amnistia e l'indulto. Lo sciopero della fame di Rita Bernardini è contro situazione drammatica degli organici nei tribunali di sorveglianza e degli uffici per la esecuzione penale esterna. Una battaglia che ha il sostegno del Csm.

Magistrati e detenuti: sciopero di Rita Bernardini, sostegno dal Csm

"Condivido - ha dichiarato il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini - le preoccupazioni, le forti sollecitazioni di Radicali per un necessario rafforzamento dei ruoli della magistratura di Sorveglianza e per consentire per tale via - ha aggiunte Legnini intervistato oggi a Bari da Radio Radicale -un più effettivo esercizio dei diritti dei detenuti italiani".

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Aldilà di un lieve miglioramento in termini di riduzione della popolazione carceraria con il decreto svuota carceri e la nuova legge sulle pene alternative alla detenzione carceraria, serve "una maggiore attenzione - ha detto il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura - per le condizioni del sistema carcerario italiano". Un lavoro importante finora è stato fatto con la riforma della giustizia ancora in corso su diversi fronti, resta molto da fare sul sistema penitenziario. Il guardasigilli Andrea Orlando sta lavorando in questa direzione, come ha più volte ribadito alimentando attese e speranza. "Mi auguro che le risposte - ha aggiunto Legnini - possano arrivare subito. So che il ministro della Giustizia - ha proseguito - si sente molto impegnato a conseguire questo obiettivo, ugualmente lo è il Csm, e mi auguro - ha concluso il vicepresidente del Csm - che Rita Bernardini voglia desistere dallo sciopero della fame".