All'interno della Legge di Stabilità, firmata il 26 ottobre 2015 dal Presidente della Repubblica Mattarella ed approdata successivamente in Senato sono contenuti più temi, tutti di uguale importanza: tra i molti spiccano la no tax area, il part time per gli over 63 e la mancata indicizzazione per le #Pensioni. Tutti punti a lungo dibattuti che trovano, a tratti, parere avversi a tratti consensi: chi ha davvero ragione? Il Governo Renzi non poteva fare realmente di più? Vediamo di seguito le tematiche.

No tax area e mancata indicizzazione pensioni

Due temi sono stati fortemente dibattuti:  la no tax area e la mancata indicizzazione delle pensioni.

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Il primo tema ha subito un aumento, un punto a favore per Renzi? Non proprio, capiremmo nelle prossime righe il motivo. In pratica la no tax area è la soglia economica entro la quale i pensionati non devono corrispondere le tasse. Per chi ha più di 75 anni l'agevolazione economica salirà da 7.750 euro annui ad 8 mila euro. per i pensionati con meno di 75 anni l'agevolazione passa da 7.500 euro a 7.750 euro annui. Per i pensionati si annuncia un costo economico inferiore, ma solo dal 2017. L'indicizzazione pensioni è fortemente legato alla no tax area: le pensioni che superano di ben tre volte il trattamento minimo #Inps non avranno diritto ad un aumento Istat. Quest'ultimo consente un progressivo aumento sulle pensioni in linea con il costo della vita. Ma per consentire un aumento della no tax area l'indicizzazione pensioni subisce un blocco: d'latro canto ciò che viene elargito in un senso, viene decurtato dall'altro.

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Per gli over 63, il part time come contentino per la mancata flessibilità

Per chi volesse accedere alla pensione anticipata, lo stop è arrivato: dopo avere fatto promesse per mesi e mesi, il voltafaccia del Governo Renzi ha regalato un brusco risveglio. A causa di dati poco chiari e di cifre troppo elevate, a dire dello stesso Renzi, si è reso impossibile consentire, a chi volesse, di accedere in maniera anticipata alla pensione. Per tale motivo, quello che si può definire un contentino, è stato dato a chi ha almeno 63 anni e 7 mesi d'età: la forma di un part time lavorativo è stata introdotta. Per chi matura i requisiti alla pensione tra il 2016 ed il 2018, in linea con la Legge Fornero, è possibile accordarsi per accedere al part time durante gli ultimi 3 anni lavorativi. Il datore di lavoro corrisponderà al suo dipendente i contributi in busta paga, mentre lo Stato corrisponde i contributi figurativi. Seguendo questa procederà, la pensione verrà percepita, a tempo debito, per il 100% del totale dell'assegno pensionistico.