Le opinioni divergenti sulla Legge di Stabilità  non hanno ancora cessato di farsi sentire: i punti più discussi sono l'innalzamento del limite contante, triplicato e la lotta all'evasione. Dario Franceschini, ministro dei Beni, dell'attività culturali e del turismo culturali, ha deciso di esprimere la sua opinione al riguardo. Egli ha deciso di pronunciarsi tramite Radio 24 tramite l'intervista che li è stata rivolta da Minoli.

Dario Franceschini contro il limite contanti aumentato

Dario Franceschini, a seguito delle domande poste nell'intervista da Minoli, in onda su Radio 24, ha espresso il suo parere contrario all'innalzamento del limite contanti in Italia: quest'ultimo è infatti passato da mille a tremila euro.

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Egli si è sempre dichiarato contrario in merito a tale questione, nonostante ciò rispetta quanto approvato. A molti non è andato giù questo punto della Legge di Stabilità: secondo i più, infatti, l'aumento della cifra che può essere corrisposta in contanti fomenterebbe l'#Evasione Fiscale. Secondo il Premier Matteo Renzi, invece, tutti i soldi, seppur corrisposti in contanti, sarebbero comunque di facile rintraccio. Chi ha realmente ragione?

Evasione Fiscale: il parere dei ministri

Altro tema che genera discussioni e diatribe è quello che concerne l'evasione fiscale: Roberto Speranza, della minoranza Pd, reputa inaccettabile le critiche mosse dal sottosegretario Zanetti. Quest'ultimo avrebbe pronunciato frasi poco consone verso l'Agenzia dell'Entrate. Roberto Speranza asserisce che molto va ancora fatto per debellare totalmente l'evasione fiscale dal nostro paese.

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Per contro, Rossella Orlandi, direttrice dell'Agenzia delle Entrate, aveva denunciato lo scarso aiuto ricevuto dal #Governo per perpetrare la lotta a chi crede che evadere sia giusto, lecito o normale. Zanetti, lancia un altro affondo, direttamente dalla Repubblica ecco le sue parole: "Se il direttore continua ad esternare il suo malessere e a dire che l'Agenzia delle entrate muore, le sue dimissioni diventano inevitabili". Ma si sa', scontro genera scontro: ecco allora la replica, venire questa volta da Arturo Scotto, capogruppo di Sel: egli afferma che il sottosegretario Zanetti dovrebbe essere più ponderato nell'esternare il suo parere. Infine, anche Scelta Civica ha voluto dire la sua: i suoi esponenti sono d'accordo con Zanetti, definendo il direttore dell'Agenzia delle Entrate come poco propensa a ragionare nel modo più idoneo per il ruolo che ricopre. Chi ha ragione? Soprattutto, il Governo sta facendo abbastanza per combattere l'evasione fiscale? Oppure l'innalzamento del limite contante rischia di essere un nuovo favoreggiamento per chi ama delinquere?