Il disegno di legge per le riforme costituzionali, che contiene tra l'altro anche novità su #amnistia e #indulto, è pronto per l'esame a Montecitorio per concludere la prima lettura dopo il primo ok a Palazzo Madama. Il ddl che porta la firma del ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, del Partito democratico, tra le fedelissime di Matteo Renzi, arriverà al vaglio dell'aula della Camera dei Deputati presieduta da Laura Boldrini il 20 novembre, quando prenderà il via la discussione generale.

Riforme costituzionali, ddl Boschi alla Camera il 20 novembre

La votazione finale del ddl Boschi è prevista invece giorno l'11 gennaio 2016.

Pubblicità
Pubblicità

Questa, dopo e polemiche di ieri, è la decisione della conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari di Montecitorio, frutto della mediazione della presidente della Camera Laura Boldrini che ha espresso "grande soddisfazione" per il "il successo di questa mediazione - ha tenuto ha sottolineare la terza carica dello Stato - che garantisce tempi certi per un provvedimento di grande rilievo". A votare contro, alla conferenza dei capigruppo, il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

Il ministro Boschi: tempi certi per le riforme, referendum nel 2016

"Mi dispiace - ha commentato il ministro per le Riforme - che il Movimento 5 stelle si sia chiamato fuori. Per loro l'importante è - ha aggiunto Maria Elena Boschi - rinviare tutto sine die". Una decisione, quella della conferenza dei capigruppo della Camera, ben accolta dal #Governo: "Siamo soddisfatti per il punto d'incontro - ha dichiarato il ministro Boschi - che ha reso possibile determinare una data certa per il voto finale sulle riforme.

Pubblicità

L'importante - ha aggiunto l'esponente - è rispettare l'impegno assunto per tenere il referendum confermativo nel 2016".

Indulto e amnistia nel ddl Boschi: potestà legislativa monocamerale

A proposito di referendum, intanto, non possono essere indetti per chiedere leggi straordinaria di clemenza come amnistia e indulto, che pure hanno animato la discussione sulle riforme. Sui referendum e sulle leggi d'iniziativa popolare le norme sui due provvedimenti straordinari d'indulgenza restano praticamente uguali ad ora: ovvero non possono essere richiesti. Ma, secondo le novità introdotte finora nel ddl Boschi non emendato su questo punto, la potestà legislativa su indulto e amnistia non sarà più di competenza bicamerale bensì monocamerale. Avrà potere di fare leggi sulla concessione di amnistia a indulto solo la Camera e non più anche il Senato come funziona adesso. Confermata anche la maggioranza dei due terzi del Parlamento, cosa che già adesso rende difficili i provvedimenti di clemenza auspicati fortemente da Papa Francesco in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia.