Il blitz della Finanza ha portato all'arresto di 10 persone: quest'ultime sono state arrestate con l'accusa di corruzione in merito ad appalti truccati Anas. Tra gli arrestati ci sono imprenditori, dirigenti ed anche Luigi Meduri. Egli aveva ricoperto il ruolo di sottosegretario come ministro delle Infrastrutture dal maggio 2006 al maggio 2008. Per un anno, dal 1999 al 2000, è stato anche presidente della regione Calabria. Le accuse a lui rivolte sono associazione a delinquere e voto di scambio.

Meduri è tra gli indagati

Il gip del Tribunale di Roma ha emesso 10 ordinanze di custodia: tra i nomi di imprenditori e dirigenti spunta anche quello di Luigi Meduri.

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L'uomo è stato un esponente politico sotto al #Governo Prodi. L'operazione condotta dalle forze dell'ordine aveva il nome di "Dama nera" e vedeva coinvolti 5 dirigenti e funzionari Anas. Tre imprenditori e titolari di aziende appaltatrici, un avvocato ed, appunto, Meduri. Egli è stato un membro attivo della politica, già sotto il governo Prodi, come presidente della regione Calabria, non è più membro parlamentare, ma rimane comunque un membro dell'assemblea nazionale del Pd.

L'Autorità nazionale anti-corruzione si riserva il diritto di chiedere gli atti dell'inchiesta: in essa vi sono ipotesi di reato quali voto di scambio ed associazione a delinquere. Ben 100 perquisizioni si stanno svolgendo in queste ore in 11 regioni diverse. Gianni Vittorio Armani, nuovo presidente Anas, si dichiara estraneo ai fatti ed il Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, esprime il suo sconcerto nell'apprendere quanto la corruzione sia considerata normale in questo paese.

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Antonella Accroianò, dirigente Anas, è una delle principali indagate, colei che gestiva il flusso di mazzette per gli appalti ed è colei che, quotidianamente, riceveva le tangenti.

Gli arresti e gli scambi di favore

Antonella Accroianò avrebbe chiesto a Luigi Meduri di intercedere in favore del fratello, che voleva accedere all'ambiente politico. Ma non finisce qui: Meduri sarebbe coinvolto anche in un episodio di corruzione per quanto concerne l'Azienda delle strade; egli si occupava, secondo le intercettazioni, che sono al vaglio degli organi preposti a tale compito, di sollecitare chi, come lui, trattava in materia di illeciti, qualora essi avessero tardato nei loro impegni "poco convenzionali". Il presidente Anas Armani ha ribadito al sua innocenza e la sua totale disponibilità nel collaborare con la giustizia. L'operazione rinominata "Dama nera", in simbiosi con il percosso di anti corruzione delle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia tributaria di Roma, ha portato all'arresto di 10 persone ed al sequestro di 200 mila euro circa.

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Di seguito ecco i nomi degli arrestati, oltre a Luigi Meduri ed alla dama nera alias Antonella Acroiannò: Oreste De Grossi, Sergio Lagrotteria, Giovanni Parlato, Antonino Ferrante, Eugenio Battaglia, Concetto Bosco Logiudice, Francesco Costanzo, Giuliano Vidoni. Queste 10 persone sono accusate di reati quali associazione a delinquere, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio ed induzione indebita al fine di dare e richiedere voti di scambio.Verranno prese davvero misure in base alle accuse rivolte o finirà in un nulla di fatto? La corruzione è davvero una realtà triste e sistematica, come asserisce il Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, nel nostro paese?