"Non ci resta che piangere" basta parafrasare il titolo del più famoso film di Massimo Troisi in coppia con Roberto Benigni per cercare di comprendere quello che sta accadendo nella Capitale dopo le dimissioni del sindaco Ignazio Marino. Nel Pd capitolino devono ancora capire se ridere, per essersi liberati di quello che ritenevano un peso politico o piangere alla vista di un cielo che appare sempre più plumbeo. Sì, perché sulla base dei sondaggi segreti in possesso del partito del primo ministro Matteo Renzi, il Pd alle prossime comunali potrebbe capitolare definitivamente. E forse è proprio per questo che il Partito Democratico ha deciso di "tagliare" Ignazio Marino.

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Obbiettivo sarà quello di recuperare il gap da qui alle elezioni per eleggere il nuovo sindaco, che probabilmente si terranno in primavera.  

Il Pd rischia di andare sotto il 20%, M5S quasi al 40%

Questi sono i dati in mano al Premier Matteo Renzi. Secondo voci ben informate che gravitano attorno ad ambiente politici del centrosinistra romano, Matteo Renzi avrebbe commissionati dei sondaggi segreti interni per capire la situazione di gradimento del suo partito a Roma. E i risultati sarebbero stati così scioccanti da optare per l'immediato allontanamento di Ignazio Marino. Il Pd a guida Marino nella Capitale non andrebbe oltre il 20% dei consensi. Numeri che rischierebbero di delegittimare in maniera irreversibile anche la leadership di Renzi all'interno del Pd. Si rischia, insomma, il passo falso che attende da tempo la minoranza Dem per fare fuori politicamente il premier.

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Per quest'ultimo correre ai ripari era un obbligo e il primo passo era quello di accantonare immediatamente la "pratica Marino". Nulla a che vedere, insomma, con lo scontrino-gate che ha fatto discutere in questi giorni e che, almeno di facciata, è stata la causa che avrebbe costretto l'ex sindaco di Roma alle dimissioni.

Ben altra storia per #Beppe Grillo ed il #M5S che oggi si conferma nettamente primo partito della Capitale. Secondo gli ultimi sondaggi, confermati da quelli segretamente commissionati da Renzi, i pentastellati si attesterebbero attorno al 32-33% con una forbice in crescita che potrebbe superare addirittura il 7-9 per cento, vale a dire potenzialmente oltre il 40%. Tutto sta negli indecisi, secondo le ultime rilevazioni oltre al 25 per cento. Di questi una buona fetta sarebbe intercettata proprio da Grillo e dal M5S.

Pd superato, ballottaggio tra Centrodestra e M5S 

 "Noi con Salvini", ala 'sudista' della Lega Nord, sarebbe invece il primo partito del centro destra con una percentuale di voti che si attesta tra il 16% ed il 17%, segue Forza Italia attorno al 10% e il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, stimato tra il 7% e 8%.

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Il centro destra avrebbe un consenso che va dal 33% al 35% superando in questo modo il centro sinistra che tutto unito non andrebbe oltre il 25% dei consensi dei romani. Se si votasse oggi il ballottaggio si svolgerebbe tra il candidato del M5S e quello del centrodestra.  #Sondaggi politici