Ad analizzare l'esito dei sondaggi elettorali politici Emg, diffusi dal Tg La7 di Enrico Mentana del 12 ottobre 2015, il #M5S è il partito che ha guadagnato più di tutti gli altri e che ha ridotto anche lo svantaggio, non solo nelle intenzioni di voto ma anche nell'eventuale ballottaggio contro il PD. Quest'ultimo conferma la sua ripresa anche questa settimana, si rivede il segno positivo anche per la Lega Nord, mentre perde consensi Forza Italia. Da rilevare che i tre partiti politici Area Popolare, Fdi-An e Sel, che hanno come obiettivo minimo quello di arrivare alle prossime #Elezioni politiche almeno con il 3% (la soglia di sbarramento), negli ultimi sette giorni hanno registrato tutti un calo. 

Non festeggia il listone di centrodestra, ipotizzato da diversi sondaggisti ma che resta di difficile realizzazione: infatti questa settimana la forbice già negativa nell'eventuale ballottaggio con il Partito Democratico si allarga.

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Sintomo della salute e fiducia negli elettori nel Movimento 5 Stelle è anche l'aumento dell'indice di gradimento per il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, che si avvicina al leader della Lega, Matteo Salvini. 

Sondaggi politici Emg La7, 12 ottobre 2015: tutti i dati

Entriamo adesso nel dettaglio con i dati usciti dagli ultimi sondaggi elettorali Emg, commissionati da La7. Partiamo dalle intenzioni di voto per le quali troviamo il PD al 32,9%, in crescita dello 0,2%. Ma sale ancora di più il M5S che con un rialzo pari allo 0,4% porta i suoi consensi al 26,6%. Un gap di circa 6 punti percentuali, che però cambia molto a seconda degli istituti che svolgono i sondaggi politici elettorali. Dopo un periodo di appannamento torna a salire la Lega Nord, nella misura dello 0,2% e portandosi al 15,2%.

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In ribasso dello 0,3% le quotazioni di Forza Italia, che scende al 12,1%.

Stime minori rispetto alla settimana precedente per Fratelli d'Italia-An al 4,3% e che perde lo 0,2%. In discesa addirittura dello 0,4% SEL, che crolla al 3,3%. Si allontana dalla soglia di sbarramento e sprofonda al 2,1% Area Popolare, ovvero l'alleanza Ncd-Udc, in discesa dello 0,3%.

Passiamo all'esito della doppia ipotesi di ballottaggio? Ebbene, il PD uscirebbe sempre vittorioso ma l'incertezza aumenta nel confronto con il M5S (52,0% vs 48,0%), sette giorni fa si parlava di 53,7% vs 47,3%. Al contrario, contro il listone di centrodestra i dati del Partito Democratico migliorano: attualmente vincerebbe la sfida 52,9% vs 47,1%, una forbice che è cresciuta dell'1,6% rispetto alla settimana scorsa.

Non cambiano molto i dati riguardanti la fiducia degli italiani nei leader politici. In cima alla classifica c'è sempre il Presidente Mattarella con il 46%, stabili Renzi e Salvini, rispettivamente al 32% e al 25%. Cresce Di Maio di un punto e sale al 22%, si allontana Berlusconi che perde l'1% e scende al 17%, lo stesso livello di fiducia della Meloni, che resta ferma questa settimana, così come Alfano al 10% e Vendola al 9%. #Sondaggi politici