Nuovo approfondimento sui #Sondaggi politici elettorali, con i dati aggiornati al 16 ottobre. Oggi prendiamo come punto di riferimento il sondaggio dell'istituto SWG, secondo cui la risalita di Forza Italia è ancora lontana. Il partito di Silvio Berlusconi infatti viene dato in calo dello 0,7 percento, un risultato che non può soddisfare il Cavaliere, tornato sulla scena politica da poche settimane. In controtendenza invece il dato della Lega Nord, che dopo un periodo di crisi torna a vedere il segno +, risalendo al 15,5% (+0,2 percento rispetto alla scorsa settimana). Non ride nemmeno il Partito democratico, che fa segnare un preoccupante -0,7 percento rispetto all'ultima segnalazione dello scorso 8 ottobre.

Pubblicità
Pubblicità

Importante rialzo invece per il Movimento 5 Stelle, lontano dagli scandali politici che hanno investito prima la capitale Roma e poi la città di Milano. I grillini toccano quota 25,7 percento, ricevendo quasi mezzo punto percentuale in più rispetto alla precedente rilevazione. Stabile Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni (3,7 percento), in rialzo infine il Nuovo Centrodestra, che recupera lo 0,4 percento in sette giorni salendo al 3,4%. 

Sondaggi, Forza Italia: prosegue il momento no

I nuovi sondaggi politici su Forza Italia non fotografano una situazione tanto rosea per il partito di Silvio Berlusconi. I deputati di FI, nella giornata di ieri, in occasione della presenza del segretario dell'Onu Ban Ki-Moon, ricordare la questione Marò, sollevando all'improvviso i cartelli con scritto 'Marò liberi' ('Italian marines free' nella traduzione inglese).

Pubblicità

Nel frattempo, sull'ultima legge di Stabilità, Berlusconi è tornato ad affondare su Renzi. L'ex capo del Consiglio ha infatti detto, secondo quanto riportato da Repubblica, che il primo ministro italiano avrebbe pulsioni autoritarie e per questo motivo andrebbe fermato. Sempre Berlusconi si è soffermato sulla questione economica, affermando che l'uscita dalla zona Euro è sì una sciocchezza ma nulla vieta all'Italia di reintrodurre la lira come doppia moneta da affiancare all'Euro. Il leader di Forza Italia ha poi parlato di Salvini, definendolo un campione, ma sottolineando come la Lega non possa salire oltre il 16 percento poiché gli elettori del Centrodestra moderato potrebbero non condividere le tesi di Salvini sull'euro e sull'Europa. Infine Berlusconi, soffermandosi sugli ultimi sondaggi politici, ha affermato che qualora tornasse stabilmente in tv, così come Renzi e Salvini, il suo partito, Forza Italia appunto, salirebbe dal 12 al 25 percento in pochi mesi.