Clamoroso l'esito dei sondaggi elettorali politici Demos per La Repubblica. In un mese Forza Italia ha effettuato il sorpasso sulla #Lega Nord, subito a sua volta diversi mesi fa. Questo dato shock non trova riscontro ad oggi 19 ottobre 2015, nelle ultime intenzioni di voto di altri istituti, vedremo cosa succederà nei prossimi. Altro scenario politici da sottolineare, è il forte avvicinamento del #M5S al PD, uno svantaggio che si è ridotto al 4,6%, rispetto 6,4% di circa 5 settimane fa. Altre tre forze politiche minori, sono indicate sopra la soglia di sbarramento, con FDI-AN in forte crescita, in rialzo anche Area Popolare, mentre in flessione sono SEL e altri di sinistra. 

I #Sondaggi politici elettorali Demos per La Repubblica, indicano anche i risultati di due eventuali ballottaggi, tra PD e M5S il primo, tra PD e una lista di Centrodestra formata da Lega Nord e Forza Italia il secondo, naturalmente messi a confronto con i dati del mese di settembre 2015.

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Se il Partito Democratico scende, non è in calo il gradimento per il suo segretario e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che da settembre a ottobre, sale di 2 punti e si attesta al 44%. A sorpresa, il leader politico che riscuote maggiore consenso dopo il Premier, è Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia-An con il 36%. A seguire, Matteo Salvini della Lega al 33%, Grillo e Di Maio al 31%, Berlusconi è indietro con il 26%.

Ultimi sondaggi elettorali Demos per La Repubblica: le intenzioni di voto e i ballottaggi

Il PD è stimato da Demos al 31,8%, in calo dell'1,3%, questo trend lascia intendere come Renzi che invece cresce nei consensi, stia diventando un'entità sempre più distinta dal suo stesso partito. Il Movimento 5 Stelle cresce di mezzo punto e sale al 27,2%, facendosi minaccioso in previsione di future Elezioni Politiche, di cui per il momento, il PD di Governo sembra giudicare lontane.

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Dopo una lunga e forte ascesa, la Lega Nord crolla al 12,5%, perdendo un punto e mezzo e permettendo il sorpasso a Forza Italia, che invece guadagna l'1,8% e sale al 13,2%. 

Tra i partiti minori, in netto rialzo la previsione elettorale di Fratelli d'Italia-An, che sale dal 3,5% al 4,5%. Il dato di SEL e altri di sinistra (Demos fa riferimento alla Lista Tsipras), scende dal 4,5% al 4,2%. Infine, supera la soglia di sbarramento Area Popolare (Ncd-Udc), che dal 2,7% sale al 3,1%. Passiamo alle stime sui ballottaggi.

Nella prima ipotesi, il PD prevale sul M5S, con il 52,7% contro il 47,3%, una forbice del 5,4%, che il mese scorso era del 6,8%. nella seconda ipotesi di ballottaggio, esce ancora vincente il Partito Democratico contro una lista di Centrodestra formata dall'alleanza Berlusconi-Salvini, 51,7% vs 48,3%. Circa 5 settimane fa, il gap era nettamente superiore (53,9% vs 46,1%). Sono solo sondaggi politici elettorali, e sappiamo quanto possano sbagliare e quanto sia già successo in passato.

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Per cui, con differenze così risicate, in caso si andasse a votare oggi 19 ottobre 2015 alle Elezioni Politiche, non è detto che il M5S non possa in realtà (visto anche il trend), giocarsela alla pari con il PD, e di conseguenza, anche i ballottaggi potrebbero finire diversamente.