I problemi relativi alle carceri italiane sono sempre tanti, nonostante i vari provvedimenti approvati dal governo al fine di far diminuire la popolazione carceraria. Il sovraffollamento dei penitenziari, i molti episodi di violenza e le richieste che giungono da più parti di amnistia e indulto. È notizia di qualche giorno fa, un altro suicidio avvenuto, questa volta, nel carcere di Uta in Sardegna. Sono oltre 30, i suicidi avvenuti in Italia nel corso del 2015.

Suicidio nel carcere di Uta, Sardegna

L'uomo di 31 anni che si è ucciso aveva, in un'altra occasione, tentato il suicidio cercando di impiccarsi nella sua cella.

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In quell'occasione, gli agenti di polizia penitenziaria erano riusciti a fermarlo. Il carcere in questione, è una struttura penitenziaria recente che però è caratterizzata da una carenza organica di personale addetto alla vigilanza. Subito dopo l'accaduto, Donato Capece, segretario del sindacato Sappe, ha specificato che questo evento non fa altro che confermare il forte disagio che si vive nelle celle degli istituti di pena. Nel frattempo, giunge notizia dalla Corte dei Conti che, i risultati ottenuti dallo stanziamento di 460 milioni di euro destinati all'ammodernamento delle carceri e alla costruzione di nuovi penitenziari, sono stati deludenti.

Salvini contrario a provvedimenti di clemenza

In realtà, dei soldi stanziati solamente 52 milioni di euro sono stati spesi per gli obiettivi prefissati.

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Questo significa che, i restanti fondi a disposizione, verranno riassegnati dallo Stato. Un'occasione comunque persa per far migliorare le condizioni di vita dei detenuti nelle carceri italiane. Tra i vari punti da raggiungere, c'era quello di creare circa 12.000 posti in più, ma alla fine dello scorso anno, sono stati creati solo 4.415. Nel frattempo, arrivano alcune notizie sul fronte #amnistia e #indulto. Ma le novità non riguardano lo studio di provvedimenti in materia ma  l'approvazione della riforma costituzionale, con la quale amnistia e indulto rientrerebbero nell'esclusività legislativa della Camera. Sono inoltre da registrare, in queste ore, le dichiarazioni del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, nettamente contrario a qualsiasi forma di clemenza nei confronti della popolazione carceraria.