La base militare di Birgi, in provincia di Trapani e quartier generale del 37° Stormo Aeronautica militare, è sede della fase dal vivo dell’esercitazione NatoTrident Juncture”, che sta coinvolgendo Italia, Spagna e Portogallo. Prenderanno parte alle manovre 36 mila soldati, 60 navi da guerra e 200 caccia militari. La finalità di un tale dispendio di risorse, anche economiche, e di mezzi è verificare forza e tempi di risposta dell’Alleanza, in particolare dell’”armata” d’elite ad elevatissima velocità operativa, che in 48 ore può raggiungere zone sia ad Est che a Sud dell’area Nato.

Trident Juncture è la più grande simulazione di operazioni militari Nato dalla fine della guerra diplomatica con l’ex URSS e coinvolgerà strutture e personale di 30 paesi.

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Dal 21 ottobre (oggi), fino al 6 novembre di quest’anno, da Birgi decolleranno aeromobili spia per la simulazione di assalti a navi, sottomarini ed obiettivi terrestri e testare nuovi approcci operativi. Saranno 700 soldati, di cui 200 stranieri, a partecipare alle operazioni nella base siciliana. Saranno, invece, 30 i velivoli aerei, tra cui F16, Amx, Eurofighter e Tornado a solcare i cieli sopra il Tirreno.

In data 15 ottobre scorso, esponenti militari dell’#Unione Europea si sono trasferiti al quartier generale dell’Alleanza Atlantica a Saragoza, Spagna, per seguire da vicino l’intera esercitazione Trident Juncture.

Molti vertici militari presenti all’inaugurazione a Trapani. Preoccupazione per la vicenda Russia

Hanno presenziato alla cerimonia d’inaugurazione alcuni dei massimi rappresentanti Nato, come il generale americano a 4 stelle Philip Breedlove, comandante supremo Nato in Europa.

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La stessa Alleanza precisa che la carica ricoperta da Breedlove compete usualmente ad un generale o ammiraglio a stelle e strisce, con nomina diretta da parte del Presidente degli Stati Uniti. Alla cerimonia sono intervenute altre personalità di spicco come il vicesegretario Nato, l’ambasciatore Vershbow che è soddisfatto della cooperazione con l’Unione Europea. Manovre di tale vastità, dice, sono state provate solo nell’epoca della guerra fredda contro il pericolo sovietico.

Il vicesegretario aggiunge come la situazione con la Russia sia oggi potenzialmente più rischiosa e poco stabile, poiché il governo di Putin ha deciso di annettere illegalmente la Crimea, aiuta i ribelli in Ucraina ed è alleata di Assad nella guerra in Siria. Per tale motivi la Nato eseguirà questa ed altre simulazioni per testare la propria capacità di spostarsi velocemente e risolutamente oltre i confini e proteggere alleati ed interessi.

L’opinione pubblica è contraria ed i costi sono enormi

Molti cittadini e molte associazioni pacifiste non hanno accolto di buon grado l’enorme macchina militare dispiegata per le esercitazioni Nato.

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Ci sono state molte lamentele ed è stata organizzata una manifestazione regionale di protesta, prevista a Marsala per il 31 di ottobre. A Roma, invece, il 26 ottobre, avrà luogo un Convegno internazionale contro la guerra e contro la Nato.

Le spese complessive per la difesa delle 28 nazioni dell’Alleanza Atlantica ammontavano nel 2011 a 1.038 miliardi di dollari, somma che costituisce circa il 60% delle spese belliche del pianeta. Una parte potrebbe essere impiegata immediatamente per assistere chi scappa dalle nostre guerre. #Barack Obama #Esteri