Boeri, Presidente #Inps, propone un taglio ai vitalizi dei politici: secondo Boeri sarebbero da tagliare di almeno il 50%. Una'altra proposta del Presidente Inps è quella di garantire il reddito minimo a chi ha più di 55 anni ed è rimasto senza lavoro: almeno 500 euro mensili come aiuto, questo è ciò che vorrebbe Boeri. I fondi sono facilmente recuperabili da 250 mila #Pensioni d'oro e da 4 mila precettori di vitalizi politici; da quest'ultimi è possibile recuperare ben 87 milioni di euro.

Le proposte di Boeri

Il sito dell'Inps, dopo il polverone sollevato dalle affermazioni di Boeri, ha pubblicato le proposte consegnate dallo stesso Presidente Inps a giugno del 2015.

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Tito Boeri propone una sostanziosa sforbiciata alle pensioni d'oro, secondo sue stesse parole, dalla testata di Repubblica,  "non per cassa, ma per equità". Egli vorrebbe usare i fondi così raccolti per i cittadini ultra 55enni rimasti disoccupati: essi non possono accedere alla pensione per limite imposto dall'età anagrafica. Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, ha asserito che il lavoro di Boeri non è di certo quello di proporre leggi. Il Ministro Poletti invece era a conoscenza delle proposte di Boeri e si dice d'accordo con esse, ma afferma che al momento i fondi non esistono.

Invece, Boeri afferma che i fondi esistono: secondo una proposta avanzata già dal Governo Renzi, l'ipotesi – scrive Sergio Rizzo su “Il Corriere della Sera” – è di intervenire con il ricalcolo attuariale sui vitalizi di ex parlamentari ed ex consiglieri regionali di importo superiore ai 63.700 euro lordi annui, circa 5.300 euro mensili.

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Le persone coinvolte sarebbero 2 mila e i loro assegni, secondo le stime, potrebbero subire tagli molto consistenti. Dell’ordine del 49-50 per cento". Infine, si pensa di recuperare qualcosa anche da circa 30 mila lavoratori: tra di essi è possibile annoverare persone che hanno iniziato a lavorare dopo i 18 anni. Chi di essi volesse accedere alla pensione anticipata avrebbe un assegno pensionistico decurtato di circa l 10% del totale finale.

Il pacchetto Inps: le basi

Il pacchetto Inps, proposto da Tito Boeri, si basa su due principi: il primo riguarda la riduzione della povertà. Migliaia di persone con più di 55 anni d'età sono rimaste senza lavoro, non percepiscono alcun reddito per provvedere alla propria sopravvivenza ed a quella della propria famiglia. Il secondo principio si basa sulla volontà di porre la garanzia della flessibilità dal lavoro e non il contrario. Vi è quindi la volontà di garantire un reddito minimo alle famiglie che hanno un componente con più di 55 anni e senza occupazione: tale importo ammonterebbe a circa 500 euro netti mensili nel 2015 ed a 400 euro netti mensili nel 2016/2017.

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Inoltre, Boeri vorrebbe garantire la possibilità di accedere alla pensione anticipata, con equità di trattamento economico verso chi vi accede prima e chi vi accede dopo. Insomma, le proposte non mancano, si deve solo vedere se è possibile attuarle o se tutto finirà in una bolla di sapone.