Helmut Schmidt, ex cancelliere della Germania federale, si è spento martedi 10 novembre nella sua casa di Amburgo, all'età di 96 anni. Dagli anni Ottanta fuori servizio politico, ma continuando ad essere un punto di riferimento per l'opinione pubblica, senza dubbio Schmidt è stato uno dei massimi protagonisti della vita politica tedesca, guidando l'Ovest dal 1974 al 1982 e sconfiggendo il terrorismo della Rote Armee Fraktion, tra i gruppi terroristici di estrema sinistra più violenti del periodo successivo alla seconda guerra mondiale.

Figlio di due insegnanti, Schimdt si laureò in economia nel dopoguerra e diventò Senatore dell'Interno del Land di Amburgo nel 1961 e ministro della difesa durante il governo Brandt, dando inizio alla cosiddetta Ostpolitik (politica orientale), mirante a normalizzare i rapporti con il mondo comunista sovietico.

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Bisogna sottolineare come la Germania Federale, grazie al sostegno degli Stati Uniti, avesse costruito, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, un sistema democratico avanzato economicamente, progredito nei servizi sociali e stabile sul piano politico, in cui i due principali partiti, il cristiano e il socialdemocratico, si alternavano al governo.

Un politico 'decisionista'

Fumatore incallito dal forte temperamento, Helmut Schmidt ha rappresentato l'ala più moderata del progressismo tedesco cui era estraneo anche il suo predecessore Brandt, caduto in seguito al datagate inerente all'Affare Guillaume, agente dell'intelligence dei servizi segreti della Repubblica Democratica Tedesca accusato di spionaggio. Ha adottato una politica di austerity, riducendo la spesa pubblica e favorendo l'economia privata.

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Nonostante crescesse la disoccupazione, molti storici sono concordi nell'affermare che il periodo che ha visto governare Schmidt è stato un boom economico.

L'ex cancelliere ha favorito l'avvio della "doppia decisione" della NATO, per proteggere la Germania da un'eventuale minaccia sovietica qualora il negoziato sul disarmo con l'URSS fosse fallito, ha dimostrato saggezza nel gestire sia il rapimento di Hanns Schleyer, imprenditore e presidente della Confindustria tedesca, sia il sequestro dell'aereo Lufthansa dirottato in Somalia dai terroristi palestinesi, nel 1977. Schmidt adottò la linea dura, cercando di guadagnare tempo per stanare i terroristi; il blitz deciso da lui ebbe esito positivo, lasciando i passeggeri e l'equipaggio dell'aereo "Landschut" illesi. Carismatico e decisionista, Helmut Schmidt si è dimostrato risoluto e pragmatico anche in occasione dell'esondazione dell'Elba nel 1962, riuscendo a risparmiare molte vite umane. Schmidt apparteneva alla Storia già quando era in vita, servendo la sua Nazione con onore e dimostrandosi un vero statista, che come tutti i capi di Stato non è stato esente da errori, ammessi a posteriori da lui stesso. #Esteri