Martedì 10 novembre si è tenuto il quarto dibattito tra i candidati alla Casa Bianca per il partito repubblicano. Il dibattito, trasmesso, come al solito, dall'emittente Fox News, ha visto solo otto, dei dieci candidati, confrontarsi su temi quali politica estera, interna, immigrazione ed economia. I veri protagonisti della serata sono stati Donald Trump, Marco Rubio e Ted Carson. Si è configurato sempre più come un outsider, invece, Jeb Bush. Nonostante i primi sondaggi e commentatori politici lo dessero come il favorito, il suo atteggiamento poco politico, la cui insicurezza e la mancanza di opinioni chiare e puntuali la fanno da padrone, e lo svantaggiano nettamente in confronto agli altri.

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In questo quarto dibattito è stato nell'ombra, tanto che le principali testate giornalistiche americane (vedi il New York Times) lo hanno definito solo come un talento innato nel commettere gaffe.

Lo scivolone di Donald Trump

Jeb Bush, di sicuro, non è stato l'unico a commettere gaffes in questa campagna elettorale. Donald Trump, infatti, durante  questo ultimo dibattito, ha aspramente criticato il Partenariato Trans Pacifico, l'accordo tra gli Usa e undici paesi asiatici. Ha precisato che si tratta di un accordo scellerato volto solo ad arricchire la Cina e ad accresce la sua posizione commerciale nel mercato globale. Frase quanto meno incauta poichè, come è stato fatto notare, la Cina non ha siglato l'accordo e né ha intenzione di farne parte. Uno scivolone così importante, soprattutto in materia economica, non si può perdonare ad un futuro e papabile candidato alla presidenza, nonostante questi sia un po' sopra le righe come Mr Trump.

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L'immigrazione tiene banco

Il tema, però, che ha tenuto maggiormente banco è stato quello dell'immigrazione. I candidati repubblicani hanno creato un fronte unico e compatto contro le posizioni estremiste di Donald Trump. Si sono dichiarati fortemente contrari alla costruzione di un muro, ispirato alla barriera israeliano-palestinese, tra gli Stati Uniti e Messico e al rimpatrio immediato di tutti gli immigrati irregolari, anche se residenti sul suolo americano da anni, con un lavoro, con un fedina penale immacolata e con figli con passaporto statunitense.

Carson è impreparato sul tema lavoro

Nel giorno dello sciopero dei lavoratori dipendenti nei fast food che si battano per l'innalzamento del salario minimo, non si poteva non parlare di lavoro. Rubio e Carson si sono dimostrati fortemente contrari all'aumento del salario minimo. Nello specifico, il secondo, benché fosse così fermo nelle sue opinioni, ha dimostrato poca preparazione nell'affrontare questo tema mancando di dare spiegazioni ed eventuali soluzioni circostanziate e dettagliate.

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Gli esiti del dibattito

Il dibattito non ha consegnato né vincitori né vinti. I candidati si sono più o meno equiparati e nessuno è stato più brillante rispetto agli altri. Si è notato, però, un cambio di tendenza rispetto ai dibattiti precedenti: il tono s'è fatto più politico, serio ed istituzionale. Rubio e Cruz si sono dimostrati, ancora una volta, i più preparati ed abili. Ciò, agli occhi dei commentatori politici, li rende i candidati più forti. Aspetteremo i prossimi sondaggi per appurare se questa impressione sia giusta o meno. 

 

 

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