Una seduta monotematica, chiedevano i consiglieri 5 Stelle della Campania per oggi. Ma il punto relativo alle comunicazioni del Governatore è stato inserito dopo il settimo argomento e, così, Valeria Ciarambino e gli altri consiglieri regionali del Movimento questa mattina hanno occupato l’aula del parlamentino campano, anche per protestare contro una proposta di legge sul riordino del ciclo delle acque.

Torna in auge la vicenda del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, coinvolto in una indagine della magistratura insieme al suo ex capo segreteria Nello Mastursi, dopo i giorni drammatici di Parigi che hanno spostato l’attenzione mediatica e politica sul fronte del terrorismo.

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E si torna a parlare di De Luca, in quanto per oggi era stato convocato il consiglio regionale per la discussione e l’approvazione di alcuni provvedimenti in agenda. Nessuna clamorosa novità, fino a quest’ora, dalle carte dell’inchiesta. Dal punto di vista giudiziario, si rilevano le precisazioni che la giudice Anna Scognamiglio ha voluto fare relativamente ad alcune parti di telefonate intercettate e ritenute "in codice", spiegando, con l’ausilio delle prove cartacee, che si parlava in quella conversazione, di nulla osta scolastici che riguardano il figlio, studente liceale.

Il bacio della morte

Ma è dal punto di vista politico che il quadro sembra cambiare con il passare delle ore. Intanto per la frase del presidente Renzi. Quel “Governi se è capace”, che perfino il comico Maurizio Crozza ha definito come il bacio della morte, nella puntata di venerdì scorso del suo show, paragonandolo al commento che il premier aveva fatto qualche mese fa su Marino, quando disse “Vada avanti se è capace”.

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Un bacio della morte o un avvertimento che arriverebbe, però, non solo dal presidente del Consiglio dei Ministri, nonché segretario del #Pd. Nel partito la spaccatura è ormai forte ed evidente; riferimenti più o meno marcati, alla vicenda giudiziaria del presidente della Regione si leggono nelle varie dichiarazioni rilasciate da esponenti del partito. La segretaria regionale, Assunta Tartaglione, qualche giorno fa aveva chiesto un chiarimento, aveva detto che i cittadini sono confusi. Con lei, Mario Casillo, capogruppo Pd in consiglio regionale. Proprio Casillo, peraltro, essendo stato il consigliere Pd più eletto in Campania, ambiva a un giusto riconoscimento con un posto in Giunta che non è arrivato. Valeria Valente, parlamentare napoletana, della componente interna dal nome risorgimentale "Rifare l'Italia", critica la totale subalternità a De Luca.  

'Atti chiari'

Lui, il Governatore, continua a ripetere che è parte lesa, in questa vicenda. L’elenco di chi oggi in Campania non sta dalla sua parte, però, e che comprende chi è comunque critico nei suoi confronti o rispetto a una vicenda giudiziaria che compromette la credibilità del partito, è lungo e variegato.

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Il suo avversario nelle primarie, l’europarlamentare Andrea Cozzolino, dopo aver affidato a un post su facebook il suo commento, aggiunge: “L’importante, al di là del merito e guardando con fiducia a tutto quello che la magistratura sta facendo e farà, è ristabilire un rapporto corretto con i cittadini e avere delle istituzioni che siano al di sopra di ogni sospetto. Guai a dare l’idea che le istituzioni servano a meri calcoli dei partiti. C’è un evidente vulnus che va recuperato e in fretta, con una ripresa che dia slancio alle istituzioni e con atti che diano il senso della chiarezza. Da parte di tutti”.

  #Matteo Renzi #Politica Napoli