Nel nostro Paese perdurano le incertezze e le reazioni ai comportamenti dell'Esecutivo da parte dei lavoratori sia dipendenti che pubblici, tuttavia, qualche cosa potrebbe cambiare grazie ai nuovi emendamenti attuati dal Governo. Tanto è vero, che il Consiglio dei ministri di giovedì 15 ottobre 2015, ha introdotto il disegno di legge recante delibera per la costituzione del prospetto annuo e pluriennale dello Stato. Oggi, mediante il sito ufficiale del Governo italiano, vi segnaleremo le parti più importanti della Legge di Stabilità 2016.

Legge di Stabilità 2016: comunicato del Consiglio dei ministri

Assunzioni: leassunzioni con contratto a tempo indeterminato che verranno attuate nell'anno 2016, verranno agevolate tramite la diminuzione dei contributi al 40% per ben 2 anni.

Pensionati: accresce la 'no tax area' ovvero il limite di reddito entro il quale i lavoratori in pensione non pagano l'IRPEF. Per i pensionati al di sopra i 75 anni di età la soglia si estenderà dagli odierni 7.750 euro a 8.000 euro. Mentre per i profili al di sotto dei 75 anni la 'no tax area' andrà ad aumentare da 7.500 euro a 7.750 euro.

Salvaguardia Pensioni: si prevede la settima azione di 'salvaguardia' a vantaggio delle persone che non hanno raggiunto i requisiti del decreto Fornero, necessari per riuscire a fruire della pensione, ma non hanno più un lavoro.

Opzione Donna: il regime sperimentale per le donne che hanno come obiettivo quello di abbandonare l'impiego con 35 anni di contributi e 57/58 anni d'età (e la pensione conteggiata con il sistema contributivo) verrà ampliato all'anno 2016, annata in cui dovranno essere attuati i requisiti.

Part-Time: la direttiva è rivolta a condurre i dipendenti più anziani all'entrata in pensione, tant'è che sarà possibile richiedere il part-time senza dover subire alcun svantaggio sulla pensione stessa, poiché il Governo si prenderà l'onere dei contributi previdenziali.

Abolizione rincari IVA e ACCISE: saranno completamente cancellate per l'anno 2016 le postille di salvaguardia calcolate dalle antecedenti norme legislative, per un ammontare di 16,8 miliardi.

IMU-TASI: la tassa sull'abitazione principale verrà eliminata per chiunque, per una decurtazione erariale totale equivalente a circa 3,7 miliardi.

Da precisare che la Tasi verrà cancellata persino per l'affittuario che possiede un immobile destinato a prima casa.

IMU Agricola: saranno sollevati dall'Imu tutti gli appezzamenti di terreni agricoli usati dalle aziende, coltivatori diretti e imprenditori terrieri autonomi.

Compensazioni ai Comuni: tutti i Comuni italiani saranno integralmente remunerati dallo Stato, per la diminuzione delle risorse derivanti dai suddetti sgravi Tasi e Imu sulle prime case.

Patto Stabilità Comuni: le nuove direttive permetteranno ai Comuni d'Italia provvisti di soldi in cassa, di vincolarli per investimenti intorno a 1 miliardo nell'anno 2016.

IMU Imbullonati: gli imbullonati non verranno più calcolati per il conteggio delle tasse relative ai beni immobiliari, per una riduzione del fisco equivalente a 530 milioni di euro.

IRAP in Pesca e Agricoltura: dall'anno 2016 verrà annullata.

Ammortamenti: si andranno ad incrementare gli investimenti per le materie prime, l'energia, gli impianti industriali nuovi, con lo scopo di definire l'IRPEF e l'IRES.

Contante: il limite per i versamenti in denaro contante aumenta da 1.000 a 3.000 euro.

Cultura: verranno selezionati 500 nuovi docenti universitari, 1.000 ricercatori e 500 nuovi posti di lavoro nel settore della cultura.

Medici Specializzandi: tutti gli anni verranno consegnate 6.000 borse di studio.

Canone RAI: dovrà essere versato mediante la bolletta elettrica della propria abitazione e non sarà più di 113,50 euro, bensì di 100 euro.