La fantasia emendativa dei senatori di tutti gli schieramenti politici non ha freni. Sono circa 3.600, difatti, gli emendamenti presentati in commissione Bilancio al Senato alla manovra finanziaria 2016 presentata dal #Governo, il cui termine era il 7 novembre. Le proposte di modifica spaziano su un fronte molto vasto. Dal Sud in tale ambito una speciale attenzione viene riservata al turismo, fonte inestimabile e non ancora valorizzata di ricchezza. Particolare attenzione viene poi riservata alla famiglia, con misure pro-natalità che prevedono la deducibilita' di tutte le spese sostenute per la maternità e per il primo anno di vita del figlio.

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Anche l'estensione dell'esenzione Imu-Tasi alle seconde case date in comodato d'uso a famigliari catalizzano l'attenzione di molti senatori. Tra le novità praticamente sicure il ritorno al tetto del contante al 1.000 euro per i money transfer in funzione anti-corruzione.

Tutti i gruppi si sono soffermati sulle politiche a favore delle modifiche alla legge Fornero

Gli emendamenti di SEL e M5S riguardano in particolare i lavoratori quindicenni, i Q96 della scuola, l'introduzione del reddito di cittadinanza, le misure contro la povertà. Una parte del PD invece punta all'innalzamento della no tax area per i pensionati al 2016 e all'introduzione del prestito pensionistico per chi lascia il lavoro prima di aver maturato i requisiti vigenti fissati dalla legge Fornero; gli emendamenti dei senatori PD prevedono anche interventi che dovrebbero assorbire il part-time a 3 anni dalla pensione. Dalla minoranza Dem, capeggiata dall'irriducibile Cesare Damiano, arrivano proposte che riguardano l'estensione della settima salvaguardia misure in favore dei lavoratori cosiddetti "precoci" (vedi quota 41), la proroga dell'opzione donna estesa anche alle nate nell'ultimo trimestre del 1957 e del 1958, misure a favore dei macchinisti ferroviari.

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Per la relatrice Chiavaroli la data del 16/11 per l'avvio della discussione non sarà modificata

I lavori della Commissione devono concludersi entro la prossima settimana, ha affermato la relatrice della manovra Federica Chiavaroli: "ogni gruppo dovrebbe segnalare gli emendamenti più importanti che in questo modo sarebbero oggetto di discussione". In ogni caso la data fissata del 16 novembre per l'avvio della discussione in Aula di Palazzo Madama non sarà modificata

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