E' il Mar Caspio la base operativa della Kaspiyskaya flotiliya, la Flotta del Caspio della Marina Militare russa. Ed è proprio dal Caspio che le navi della Federazione stanno lanciando una grossa offensiva contro le basi dei "barbuti islamici" dell'#Isis. Proprio ieri, secondo le dichiarazioni rilasciate al Cremlino dal Presidente Putin in persona, dalle 10 navi della Flotta sono stati lanciati 18 missili contro le aree presidiate dai terroristi asserragliati nelle aree di Raqqa, Idlib e Aleppo. Secondo le stesse dichiarazioni, tutti i bersagli sono stati colpiti.

600 terroristi colpiti

Secondo il Ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, almeno 600 terroristi sono stati colpiti.

Pubblicità
Pubblicità

Ha ancora affermato che da informazioni di intelligence, è stata verifica una drastica diminuzione di islamici pronti ad associarsi ai tagliagole dell'Isis, mentre forte è il flusso di coloro che, già inseriti tra le fila dell'Isis, stanno scappando dalle zone di guerra.

In effetti, il conteggio degli attacchi dell'aviazione e della marina russa è davvero numeroso. Solo negli ultimi 4 giorni, gli arei russi hanno condotto 512 operazioni di guerra, lanciando sul campo circa 100 missili Cruise e circa 1400 tonnellate di esplosivo. Proprio per questi attacchi massicci, l'Alto comando militare russo ha aumentato il numero di aerei impiegati nella regione con adesso 69 cacciabombardieri e bombardieri tattici che eseguono 143 azioni militari al giorno.

Su questi basi, il Ministro Shoigu ha confermato di avere colpito 23 campi di addestramento degli islamici, 19 impianti per la fabbricazione di esplosivi, 47 depositi di munizioni.

Pubblicità

Inoltre, a seguito dell'ordine del Presidente Putin di aggredire la capacità finanziaria dell'Isis, i bombardamenti russi hanno distrutto 15 depositi di petrolio e 525 camion per il trasporto del greggio. "Il tutto significa avere bloccato circa 60.000 tonnellate di petrolio al giorno - conferma ancora Shoigu - per un ammontare di quasi 1,5 milioni di dollari di mancati introiti per l'Isis".

La politica della Russia rispetto le azioni militare per debellare il cancro Isis, non pare possano subire modificazioni nel breve. Mentre è allo stato escluso qualsiasi ingresso di truppe di terra della federazione in Siria per ingaggiare battaglia sul terreno, stanno invece aumentando i contatti ed i coordinamenti di attacco con lo Stato Maggiore francese, impegnato adesso anche lui in maniera più seria nella battaglia contro l'Isis. Contatti si sono avuti anche con gli Usa che confermano di avere avuto, nei giorni prima della Strage di Parigi", almeno tre comunicazioni da parte dell'aviazione russa su successive azioni di attacco dei proprio aerei.