"Se c'è l'accordo gli cafuddiamo una botta in testa. Angelino Alfano è un porco". È questa la frase con cui inizia la lunga intercettazione pubblicata dalle Forze dell'Ordine e che ha interessato il clan mafioso dei corleonesi. I delinquenti infatti, secondo le ricostruzioni, avrebbero progettato l'assassinio del Ministro per vendicarsi dell'inasprimento delle pene verso i boss mafiosi, ai quali spetterebbe il regime di carcere duro previsto dal 41 bis.

"Sono saliti grazie a noi. Farà la fine di Kennedy". Nelle registrazioni i mafiosi rivendicano il successo politico del leader NCD che, stando alle loro parole, avrebbe ottenuto potere proprio grazie all'intercessione dei malavitosi: "Chi l'ha portato qua con i voti degli amici? È andato a finire con Berlusconi e ora si sono dimenticati tutti".

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A queste dichiarazioni se ne aggiunge poi un'altra: gli interlocutori hanno rivendicato l'attentato ordito nei confronti del presidente americano John F. Kennedy compiutosi a Dallas nel 1963. Partendo da questo fatto hanno quindi augurato la stessa fine ad Alfano: "Perché a Kennedy chi se l'è masticato? Noialtri in America. Ha fatto le stesse cose: che prima è salito e poi se li è scordati". Intercettazioni che hanno dell'assurdo ma che hanno portato all'arresto di sei personalità di spicco all'interno del clan grazie all'operazione "Grande Passo 3" delle Forze di Polizia.

Immediate le reazioni del mondo politico, primo tra tutti il Ministro della Giustizia Andrea Orlando: "Posso solo esprimere la solidarietà al collega Alfano. La #Mafia è stata fortemente ridimensionata, ma rappresenta ancora un pericolo per la Sicilia e il Paese".

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Commenta i fatti anche il deputato di Area Popolare Fabrizio Cicchitto: il parlamentare, via Twitter, ha chiamato in causa il leader leghista #Matteo Salvini, forte oppositore del Ministro dell'Interno, affermando che "Adesso dopo le rivelazioni di Corleone vediamo se Salvini, il bullo del quartierino, continuerà ad insultare Alfano". Salvini intanto è impegnato, dopo l'annuncio della grande manifestazione del 7 febbraio a Roma, nel Congresso della #Lega Nord in Lombardia che si svolgerà nella giornata di domani 21 novembre che incoronerà segretario regionale il deputato del Carroccio Paolo Grimoldi.