Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera ed Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, danno una propria prospettiva a largo spettro: il loro obiettivo è quello di offrire una soluzione per un lasso di tempo considerevole in merito a questioni delicate come quelli inerenti al sistema previdenziale italiano. Tra i temi più delicati presi in considerazione, troviamo l'#Opzione Donna, gli #esodati e la flessibilità in uscita.

Il parere di Damiano e di Rossi per l'Unità

Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera ed Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, hanno scritto insieme, sul quotidiano l'Unità, il loro pare in merito alla questione del sistema previdenziale italiano.

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 In esso contenuto ci sono alcune loro interpretazioni di come la Legge di Stabilità andrebbe riveduta e corretta sotto più punti: il loro pensiero non è dato dal loro schieramento politico, ma da una loro volontà di cercare una soluzione alla difficile situazione economica sociale italiana. Secondo loro, il Premier Renzi ed il suo Governo, nello stillare i vari punti che compongono la Legge di Stabilità, non hanno tenuto conto opportunamente della situazione economica-sociale delle varie fasce della popolazione italiana: dagli esodati, ai lavoratori che necessitano della forma definibile flessibilità in uscita, fino alle lavoratrici donne.

Esodati, Opzione Donna e flessibilità in uscita

Cesare Damiano ed Enrico Rossi puntano il dito contro la Legge di Stabilità: la pecca principale di questa manovra è stata la visione limitata nel tempo e l'incapacità di Renzi e del suo governo di riuscire a trovare una soluzione che duri e si proponga più a lungo dei termini previsti.

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Tenendo come base assoluta questo loro principio, Damiano e Rossi asseriscono che si dovrebbe valutare l'idea del pensionamento anticipato tramite la flessibilità in uscita. Tale forma di tutela consentirebbe di accedere alla pensione in un'età anagrafica di 62 anni e tre mesi, con 35 anni di contributi versati ed una penalizzazione del 2% sul totale dell'assegno pensionistico per ogni anno con il quale si accede alla pensione in maniera anticipata. Il tema degli esodati viene considerato di vitale importanza: la proposta di Damiano e di Rossi si orienta su un'idea che propone di usare il fondo, contenente i risparmi a loro dedicati, siano usati per gli altri 20 mila appartenenti a tale fascia, lasciati fuori dalla salvaguardia secondo i dati forniti da #Inps. Per l'Opzione Donna, la loro proposta si articola sull'usare i 3.5 miliardi, derivanti dal risparmio ottenuto su tale manovra, nei confronti delle 36 mila lavoratrici che nell'ultimo trimestre del 2015 raggiungono i 57 anni d'età anagrafica, se ci si riferisce alle dipendenti, o se raggiungono i 58 anni d'età anagrafica, se ci si riferisce alle autonome.