Nuova intervista show, per il sempre frizzante senatore di #Forza Italia Antonio Razzi, il quale intervenendo nel programma radiofonico di Giuseppe Cruciani e David Parenzo "La zanzara", ha finalmente raccontato la sua verità relativamente al famoso voto di fiducia nei confronti del #Governo Berlusconi, che era sul punto di cadere, ma che si salvò a seguito del suo clamoroso passaggio dal partito dell'Italia dei valori (guidato da Antonio Di Pietro all'epoca) al partito di Silvio Berlusconi, datato dicembre 2010.

Razzi: "tutti pensano ai c*** loro, quindi l'ho fatto anch'io"

Sono dichiarazioni inequivocabili quelle rilasciate dall'onorevole Antonio Razzi in radio: "Berlusconi? Che me ne fregava? Chi c'era c'era, o lui o un altro era uguale.

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Era l'arcinemico di Di Pietro? Ma che c*** me ne frega, mica stavo a guardare 'ste cose. L'importante era andare avanti, non potevo perdere il posto di lavoro".

Il berlusconiano prosegue poi così: "Secondo voi, dovevo votare per andare a casa? E poi chi me lo dava da magnà fino a 65 anni? Dovevo vivere. Io nella mia vita ho sempre pensato agli altri, perchè sono una persona fin troppo buona e me lo dice sempre anche mia moglie. Aiuto sempre tutti e una volta tanto ho pensato a me. E' così, tutti pensano ai c*** loro, una volta tanto ho pensato ai c*** miei".

Antonio Razzi ha poi spiegato, in relazione al celebre video girato di nascosto all'interno del Senato da un suo collega, in cui aveva parlato di "farsi i c*** propri, perchè lì dentro è tutta malvivenza", quanto segue: "quello che dissi a telecamere nascoste è la verità.

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All'età di 62 anni in Svizzera ti devi licenziare e quindi non avrei avuto più nessun lavoro. Io devo votare per non lavorare più? Oh, e mica sono scemo! Io non volevo andare a casa, perchè c'avevo da pagare il famoso mutuo che ora, grazie al Signore, ho finito. E meno male! Altrimenti che me magnavo, i "matuni" della casa? Ditemi chi non l'avrebbe fatto?"

Di seguito il famoso video di Razzi che sostanzialmente rispecchia appieno quanto ribadito oggi da lui:

#Silvio Berlusconi