Prosegue a ritmo serrato il giro di consultazioni di Francois Hollande ai maggiori leader europei e mondiali. Dopo aver incassato il pieno sostegno di Cameron, Obama e la Merkel, questa mattina è giunto all'Eliseo il premier italiano #Matteo Renzi. Durante la conferenza stampa congiunta fra i premier, Hollande ha ribadito con forza il concetto che 'Contro l'#Isis occorre avviare iniziative militari comuni', dichiarando che 'Italia e Francia sono unite contro il terrorismo'. Ma l'appoggio italiano non sarà come quello offerto da David Cameron, primo ministro Britannico, che proprio oggi ha chiesto ai deputati il via libera per utilizzare la forza aerea contro i campi dell'Isis.

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'Dobbiamo colpire questi terroristi ora' ha dichiarato Cameron, smentendo che un intervento militare faccia della Gran Bretagna 'un bersaglio più grande'.

Renzi punta su approccio culturale e appoggio logistico

Come previsto Matteo Renzi non ha dato l'assenso ai raid italiani in Siria, sia per motivi strettamente politici sia per l'imminente Giubileo quando, l'8 dicembre, #Papa Francesco aprirà la porta Santa a San Pietro . L'ex sindaco di Firenze punta su un appoggio logistico e di rafforzamento nelle missioni di cui l'Italia è in prima linea. Possibile un aumento della forza di pace in Libano che consentirebbe agli altri contingenti di concentrarsi maggiormente sull'obiettivo antiterrorismo. Renzi ha inoltre puntato sulla risoluzione della crisi libica e su una risposta di tipo culturale precisando che contro la strategia del terrore 'I nostri valori sono molto più importanti delle loro barbarie'.

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Renzi ha anche ricordato, alla Sorbona, Valeria Soresin, la ricercatrice italiana rimasta vittima degli attentati del 13 novembre.

Merkel invia 650 militari nel Mali ed esclude raid anti-Isis

Intanto dopo l'incontro di ieri con Hollande, la cancelleria Merkel ha autorizzato l'invio di 650 militari nel Mali per alleggerire lo sforzo compiuto dalle truppe francesi. Ma anche la Germania esclude l'intervento dei propri caccia nei raid ai campi del terrore. Un comportamento che ha deluso le aspettative del presidente francese che ha indirettamente inviato gli alleati a "fare di più" contro l'Isis. In giornata Hollande incontrerà Putin per fare il punto della situazione ed elaborare una strategia comune per proseguire, in maniera diretta, la lotta al califfato.