La risposta alla nascita di questa nuova sinistra, con dei deputati usciti anche dal suo partito, il #Pd, è stata pubblicata sabato da Il Foglio e direttamente ripresa dal discorso pronunciato martedì ai gruppi parlamentari del Partito Democratico. "Intrisa di ideologismo": sono queste le parole con cui il premier #Matteo Renzi ha definito l'avventura appena nata di Sinistra italiana, in cui spiccano "alcuni nostri ex compagni di viaggio". Per il premier il compito della sinistra è quello di fare i conti con la realtà, non farci a pugni perdendosi in un "delirio onirico".  

L'ideologia e le velleità, sottolinea ancora Renzi, sono sempre state nemiche della politica: un insegnamento che si può trarre anche dagli anni del PCI, a cui ha fatto espresso riferimento nel suo discorso il premier.

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"La sinistra ideologica non vincerà, mai. Al massimo aiuta la destra a vincere".

Alle parole di Renzi è subito arrivata la risposta di Nichi Vendola, tra i fondatori di Sinistra italiana, che ha parlato di "ribellione alla mafia delle parole". Per il leader di Sel, che non era presente al teatro Quirino per motivi familiari, "abbiamo il dovere di provarci". Critiche anche le parole dell'ex segretario Bersani.