La Legge di Stabilità, secondo Tito Boeri, Presidente Inps, non ha risolto appieno la questione #esodati, anzi ha prodotto una situazione di stallo che porterà a ritrovarsi nella medesima situazione tra non molto tempo. Boeri proporne un taglio netto ai vitalizi politici, di almeno il 50%, e nella trasmissione 'In Mezz'ora', in onda su Raitre, chiarisce ampiamente il proprio punto di vista. Intanto sembra spuntare l'ipotesi di un Opzione Uomo.

Boeri: questione esodati non chiusa

Boeri crede che la questione esodati non sia stata opportunamente trattata e che non tutti gli aventi diritto siano stati inclusi al suo interno: l'unico risultato ottenuto è quello di avere creato una situazione che non porta ad una vera risoluzione ma che propone invece un palliativo di poca durata.

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Secondo Tito Boeri una proposta da valutare sarebbe quella di trattare il tema della flessibilità in uscita, garantendo un'equiparazione tra chi va in pensione a 63 anni e chi invece vi accede a 67. I primi dovrebbero percepire un assegno pensione più basso rispetto ai secondi. Infine, il Presidente #Inps, proporne di tagliare i vitalizzi dei politici di ben il 50%: basta alle pensioni d'oro di chi percepisce 85 mila euro annui, contro chi fa fatica ad arrivare a fine mese.

Opzione Uomo possibile?

Il Comitato Ristretto è stato creato dalla Commissione Lavoro della Camera: Cesare Damiano ne è a capo ed essi hanno al prerogativa di valutare le diciannove proposte inerenti al sistema previdenziale partorite negli ultimi anni.  Si mira a dare vita ad una proposta che possa essere presa in considerazione dal Governo: ciò che ne esce è un'Opzione Uomo basata unicamente sul sistema contributivo.

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Secondo un recente studio, gli italiani sono il popolo europeo più sfiduciato sul tema pensioni: essi infatti non si sentono sufficientemente tutelati, colpa anche dell'età pensionabile che aumenta sempre più.  Secondo Boeri, pur avendo introdotto il sistema di reddito minimo garantito, poco è stato fatto a livello pratico: è davvero così? C'è ancora molto da fare per la previdenza italiana?