Il 23 dicembre 2015, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto milleproroghe. È un appuntamento che si ripete tutti gli anni, e rappresenta il modo corretto di mettere ordine alla scadenza di quei provvedimenti che non hanno trovato ancora completa attuazione. Si parte con la proroga, fino al 30 aprile, per affidare i contratti di messa in sicurezza delle scuole, e fino al 31 dicembre 2016, per usufruire dei relativi fondi messi a disposizione. Proroga, al 31 dicembre 2016, per controlli sulla tracciabilità dei rifiuti e, al 1° gennaio 2017, del termine per l'applicazione dei limiti di emissione degli edifici industriali, per consentire l'aggiornamento dell'autorizzazione.

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Riscossione di imposte e tasse

Riscossione, a mezzo Equitalia, delle imposte e tasse: settima proroga, al 30 giugno 2016, i sindaci possono ancora affidare, alla stessa, la riscossione di quelle somme non pagate dai contribuenti. La riscossione dei tributi locali, è un argomento molto sensibile socialmente, e merita una particolare attenzione per una sua definizione. Le regole esistenti, ad oggi, non hanno dato buoni risultati, si tratta di cercare meccanismi di riscossione più flessibili, da adottare nei casi particolari.

Proroga, al 31 dicembre 2016, per compensi, gettoni e collocamenti fuori ruolo , per vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

Proroga, al 31 dicembre 2016, per impedire l'esercizio abusivo dei taxi. Il Sindaco di Verona ha reclamato per il ritardo e la concessione della proroga, in difesa di quei professionisti specializzati, che hanno sprecato tempo per ottenere regolari autorizzazioni.

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Proroga, al 31 dicembre 2016, per sblocco di 2000 assunzione di professori universitari.

Proroga, al 1° gennaio 2017, per regolarizzare pagamenti a farmacisti e grossisti del ssn.

Slitta al 1° gennaio 2017 l'obbligo di pubblicare sui giornali locali e nazionali i bandi di gara. Il codice degli appalti, con l'entrata in vigore il 18 aprile 2016, per recepire le direttive europee 23, 24 e 25 del 2014, definirà le modalità. Inoltre, sempre con lo stesso decreto milleproroghe:

Blocco al 31 dicembre 2016 di acquisto di mobili nella pubblica amministrazione. La spesa, per nuovi arredamenti, non può essere superiore a quella sostenuta negli anni 2010 e 2011; proroga, al 30 giugno 2016, per nuove tecnologie presso Tar e Consigli di Stato; proroga, al 30 giugno 2016, del divieto di incroci Stampa/TV. #Governo #Matteo Renzi