In sei regioni francesi il Front National sbaraglia tutto e tutti, conquistando il primo turno delle elezioni. Ma non è questo l'unico dato emerso nella notte elettorale francese, la notte della resa dei conti a poche settimane dagli attacchi del 13 novembre e a 11 mesi dagli attacchi contro Charlie Hebdo e l'ipermercato Cacher.

Il Front National è ufficialmente il primo partito di Francia, a un passo dal 30% dei consensi. Ha vinto l'estrema destra, in Francia, quella di Marine Le Pen e della nipote Marion Maréchal-Le Pen, acclamata in Provenza, dove i socialisti governano ininterrottamente da ben 18 anni.  

L'anima del Front National

Populista, islamofoba, anti-immigrazione: questa l'anima del partito di estrema destra che piano piano ha conquistato i francesi.

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I veri sconfitti di questo voto regionali sono i socialisti che, per scongiurare il successo definitivo delle Le Pen, sembrerebbero inclini a un'alleanza coi Repubblicani di Sarkozy. Una prospettiva che ricorda il 2002 e le presidenziali che al secondo turno vide contrapporsi all'estrema destra di Jean Marie Le Pen un fronte unito dietro a Jacques Chirac. I socialisti, il cui consenso sarebbe fermo al 23%, avrebbero infatti ritirato le proprie liste in ben tre regioni - Nord-Pas-de-Calais-Picardie, Provenza-Alpi-Costa azzurra e Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena - proprio per impedire al Front National di vincere al ballottaggio. 

Una decisione che avrebbe già sollevato malumori all'interno del partito di François Hollande. Il candidato locale Jean-Pierre Masseret, infatti, avrebbe rifiutato di ritirarsi ufficialmente nonostante le direttive arrivate dall'alto.

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Ma l'ipotesi del ritiro non è stata presa in considerazione soltanto dai socialisti. Su questo punto anche il repubblicano Jean-Pierre Raffarin sarebbe stato chiaro: quando si è terzi ci si ritira. Una dichiarazione che si è subito scontrata con la posizione contraria del partito di Sarkozy.

Verso il ballottaggio

Secondo l'istituto Doxa, che ha diffuso i primi risultati dei sondaggi in vista del ballottaggio di domenica prossima, in caso di una partita a due al Front National andrebbe il 41% delle preferenze. In caso di una partita a tre, invece, il Front National potrebbe riuscire ad accaparrarsi il 31% delle preferenze, con davanti la sinistra al 34% e il centrodestra col 35%. Quindi, secondo questi primi sondaggi, nonostante i risultati eccellenti la vittoria del Front National è improbabile al secondo turno.

Al di là degli scenari del ballottaggio, però, i numeri ottenuti dal Front National sono motivo di orgoglio per Marine Le Pen che è apparsa raggiante e contenta per "la rivolta del popolo contro le élite", una prospettiva che la Le Pen aveva evocato più e più volte, sottolineando che prima o poi i Francesi si sarebbero svegliati e avrebbero fatto la scelta giusta.

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Il successo della Le Pen ha subito attirato i consensi dei vari leader populisti e d'estrema destra in tutta Europa. In prima linea Matteo Salvini, a cui la Le Pen ha augurato lo stesso tipo di successo.  #Esteri