È stata presentata la relazione sul primo anno di lavori della commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. È un documento di 190 pagine approvato all’unanimità. Molte le novità ma tanti anche gli elementi da approfondire.

La 'ndrangheta, l’organizzazione terroristica tedesca Raf, ma anche i servizi deviati e logge massoniche eversive potrebbero essere intervenute nella strage di via Fani e la successiva uccisione di Aldo Moro. Il presidente della commissione parlamentare Giuseppe Fioroni afferma: ‘Scopriamo che molto probabilmente non c’era una sola moto Honda ma ce n’erano due, che su quella che partiva all’inizio c’erano un uomo ed una donna che molto probabilmente erano di origine tedesca, e riscopriamo che si parla di un rullino fotografico scomparso.’

Un complotto internazionale?

Ci sarebbero stati quindi rapporti stretti tra la Raf tedesca e l’italiana Brigate Rosse, ma l’infiltrazione di un agente del Sid nel gruppo fin dal 1974 non lasciò trapelare niente sul preparativo del rapimento, forse perché i vertici delle BR avevano capito che c’erano state fughe di notizie.

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È emblematico anche un documento recentemente desecretato di fonte palestinese proveniente da Beirut, nel quale si parla di un’operazione terroristica di notevole portata già un mese prima del rapimento, e poi il mistero del bar Olivetti, il cui proprietario, Tullio, veniva definito ‘uomo assai ambiguo’, con rapporti perfino con la banda della Magliana. Non potevano mancare rapporti con la P2 ed organismi di intelligence. C’è però da dire che una perizia psichiatrica dell’Olivetti portò ad una perdita di interesse nei suoi confronti, in quanto definito un mitomane psicopatico le cui affermazioni non erano degne di attenzione.

Il bar Olivetti ed i suoi avventori al centro della vicenda

Aggiunge Fioroni: ‘Scopriamo che c’era un bar che per buona parte del 1977 vedeva insieme presenze di personaggi protetti o legati ai servizi che hanno rapporti con il clan De Stefano, con l’eversione nera, con il mafioso Frank Coppola, è strano che in 37 anni questa cosa non sia mai venuta fuori.’ Sono in molti però a non credere al complotto, così come sembra uscire dalla relazione, proprio perché alcune dichiarazioni si sono modificate negli anni, ed ai nostri occhi appaiono come volute trasformazioni della realtà basate su trame simili a quelle di una serie televisiva.

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#terrorismo #cronaca nera