Torna l'appuntamento con i #Sondaggi politici sulle intenzioni di voto: oggi, 18 dicembre, presenteremo i risultati di due delle ultime rilevazioni, quella di Ixé per Agorà e quella dell'Istituto Piepoli. Da queste indagini elettorali emerge la conferma della situazione di estrema incertezza che contraddistingue l'attuale panorama politico italiano, con la forbice tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che si allarga o restringe di settimana in settimana e a seconda dell'istituto che svolge il sondaggio.

Ultimi sondaggi elettorali, Ixé per Agorà

Iniziamo con un'indagine i cui risultati sono stati appena illustrati, quello di Ixé per Agorà: a differenza degli ultimi sondaggi politici presi in esame, il Partito Democratico qui guadagna qualcosa, precisamente lo 0,6, portandosi oggi al 33,7%.

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Al contrario, il Movimento 5 Stelle cala dello 0,4, non andando oltre il 26,1%. Leggerissima discesa anche per la Lega Nord, che perde uno 0,1 e si attesta al 13,9%. Più brusco il calo di Forza Italia, che perde mezzo punto percentuale e ottiene il 10,9% dei consensi. Positivo il risultato di Fratelli d'Italia, che si migliora dello 0,3 e si porta al 4,5%. Minimo miglioramento anche per Sinistra Italiana, oggi al 4,4%. Leggermente in salita anche Alleanza Popolare, la coalizione tra Nuovo Centrodestra e Udc, che oggi troviamo al 3,1%. Variazione positiva dello 0,2 per Rifondazione Comunista, all'1,3%, mentre Scelta Civica non si schioda dallo 0,5% di una settimana fa. Chiudono i Verdi allo 0,4% e Idv allo 0,2%.

Sondaggi politici, Istituto Piepoli

Opposta la situazione che ci viene presentata dall'ultimo sondaggio elettorale sulle intenzioni di voto condotto dall'Istituto Piepoli dove, a fronte di un Pd stabile al 32%, troviamo un M5S in salita di mezzo punto percentuale, il che vuol dire che oggi si trova al 28,5%.

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Stabili la maggior parte degli altri schieramenti politici, a partire dalla Lega Nord al 14,5% e da Forza Italia al 9,5%. Chi scende è Sinistra Italiana che, con uno 0,5 in meno rispetto alla rilevazione precedente, oggi viene data al 4,5%. Nessuna variazione nelle percentuali degli altri partiti, con Fratelli d'Italia al 3,5%, Ncd al 2%, altri partiti di centrosinistra all'1%, così come gli altri di centrodestra. Tutti gli altri schieramenti totalizzano un 3,5%.

La situazione politica è dunque estremamente imprevedibile: se un giorno si verifica un riavvicinamento tra i principali partiti, il giorno dopo questo viene smentito da altri sondaggi elettorali. Questo, se vogliamo, rappresenta l'ennesima dimostrazione di come le indagini vadano prese per quello che sono, fotografie imperfette del "sentimento" dell'elettorato in un particolare momento. Quello che conta, ovviamente, è il risultato che i vari schieramenti ottengono alle elezioni, che spesso si discosta significativamente da quello presente nei sondaggi.

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Questi ultimi, comunque, specialmente se confrontati tra loro, possono dare utili indicazioni, e per questo continueremo ad esporveli anche nei prossimi giorni.