Siamo alla metà del mese di dicembre ed ecco pubblicati nuovi dati sulle intenzioni di voto dei cittadini ai partiti. Gli italiani vengono costantemente interpellati nei sondaggi elettorali da parte degli istituti di ricerca, nonostante non sia periodo di elezioni. Nonostante questo, la sfida è particolarmente accesa, specie in vetta dove il Partito Democratico è alle prese con il duello incalzante del Movimento 5 Stelle. Fra i due partiti le distanze si sono accorciate nelle ultime settimane, anche se questa volta sembra sorridere Matteo Renzi e non Beppe Grillo. Vediamo qual è la situazione attuale, monitorata da EMG per il TG La7.

EMG: M5S e Matteo Salvini giù, sale il PD

L’istituto EMG mostra una ripresa da parte del #Pd rispetto alla rilevazione scorsa.

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Il partito di Governo sale dal 30% al 30,2% e rimette le distanze con il #M5S, che stavolta perde lo 0,1%, scendendo al 27,7%. Il gap è sempre molto ridotto, ma per stavolta sorride il Premier. Sono leggermente diversi i dati di SWG pubblicati precedentemente, i quali mostrano il primo al 33,5% (-0,3%) e il secondo al 24% (-1,2%). Tornando ai #Sondaggi politici svelati per conto di TG La7, abbiamo un calo anche da parte della Lega Nord (-0,3%), che si attesta al 16,1%, mentre rimangono stabili gli altri partiti del centrodestra: Forza Italia (11,9%) e Fratelli d’Italia-AN (4,7%). Segnali positivi arrivano dall’area popolare composta da Ncd e Udc, che guadagna lo 0,2% rispetto a sette giorni fa, portandosi al 2,6%. Invariata è la percentuale di Sinistra Italiana (3,6%), così come quella relativa agli altri partiti.

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In raffronto con l’altra rilevazione (SWG), l’andamento del partito di Matteo Salvini è differente (15,4%), così come quello di Silvio Berlusconi (12%), entrambi in crescita e rispettivamente dello 0,2% e dello 0,7%.

Il dato complessivo degli schieramenti di Csx e di Cdx, vede il primo al 33,8% ed il secondo al 32,7%. Fra i due ormai non c’è più la distanza che si aveva alle scorse elezioni politiche, né tanto meno quella di qualche mese fa. EMG, inoltre, mostra i dati di un eventuale ballottaggio alla Camera. In una ipotetica sfida tra il movimento di Beppe Grillo ed il partito del Premier, vincerebbe il primo con il 52,4%, contro il 47,6% del secondo. Se invece il duello fosse tra il Partito Democratico ed una coalizione del centrodestra, le cose andrebbero diversamente, con quest’ultima che verrebbe sconfitta, dato che raggiungerebbe il 48,9%, contro il 51,1% dell’avversario. Ovviamente le distanze sono minime e tutto potrebbe essere stravolto nel corso delle prossime settimane, anche se non è detto che alle prossime elezioni andrà a finire in questo modo.