Brutto momento per il PD che, secondo gli ultimi #Sondaggi politici del 7 dicembre 2015, vede ancora una brusca riduzione del consenso elettorale. Precisamente, un altro 0,3% è passato molto probabilmente al Movimento 5 Stelle, o quasi sicuramente alla Lega Nord che in soli sette giorni ha acquisito altri 0,5 punti percentuale. Quest'ultima sta infatti progettando un'ascesa senza precedenti, spinta anche dalla vittoria delle due Le Pen al primo turno delle regionali francesi. A dimostrazione di tutto questo ci sono appena stati perfino i duemila gazebo del Partito Democratico quasi deserti in tutta Italia in cui gli attivisti e gli iscritti non si sono degnati nemmeno di fare presenza.

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La colpa è naturalmente di Matteo Renzi, che non avrebbe innanzitutto dovuto tenere il piede in due scarpe, ossia non avrebbe dovuto tenere la nomina di Segretario del Partito Democratico e contemporaneamente essere Presidente del Consiglio.

LA SITUAZIONE GENERALE DEI PARTITI

Renzi è quindi un megalomane? Forse. Fatto sta che molti che avevano votato il PD lo avevano votato per Bersani ed ora si stanno guardando intorno, inoltre ora il suo tallone d'achille potrebbe essere la riforma pensioni, una questione delicata vista la mancanza dei fondi e che molto probabilmente farà cadere il suo governo proprio nel 2016. Momento favorevole invece per il Movimento 5 Stelle, che come il Listone del Centrodestra risulta essere un partito molto forte ma che potrebbe però non avere vita facile al ballottaggio.

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In ogni caso, per i cittadini italiani le ultime fermate sembrano essere solo due. La prima vede al Governo Matteo Salvini, un politico che, a differenza di altri, si sta facendo strada vicino ai cittadini e che quindi conosce molto bene i vari problemi delle persone (si parte dal basso). La seconda è invece un qualcuno del M5S al Governo, ma viste le divergenze interne è un'ipotesi probabilmente da tenere come ultima spiaggia ma, sinceramente, un'altra sinistra al Governo potrebbe non essere molto facile da digerire. Per concludere, Forza Italia rimane stabile, infatti il Centrodestra è trainato praticamente dalla Lega Nord, e anche Fratelli d'Italia rimane quasi alla stessa percentuale del 30 novembre, ossia vicino al 4,8%.