Negli ultimi tempi si è parlato molto della riforma elettorale (Italicum) che la maggioranza di governo ha approvato la scorsa primavera e che, a partire dal 2016, cambierà radicalmente il sistema elettorale per la Camera dei Deputati. Tuttavia, in pochi hanno notato che l'Italicum non modifica affatto le modalità di voto per gli italiani all'estero in occasione delle #Elezioni politiche.

Ricordiamo che gli italiani residenti all'estero e gli italiani temporaneamente all'estero costituiscono un'unica grande circoscrizione estero, suddivisa in quattro ripartizioni: Europa (compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia), America meridionale, America settentrionale/centrale, Africa/Asia/Oceania.

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Sommando il numero di parlamentari eletti in ciascuna ripartizione, si ottiene un totale di 12 deputati e 6 senatori. Da una parte, la rappresentanza presso la Camera dei Deputati resta immutata; dall'altra, nel caso in cui in futuro venisse abolito il Senato elettivo, ovviamente sparirebbero i sei senatori.

Circoscrizione estero: come si vota

Per votare all'estero è obbligatorio essere iscritti all'AIRE (che vuol dire: anagrafe degli italiani residenti all'estero). Ogni consolato provvederà a inviare, agli elettori presenti nelle liste AIRE della propria area di giurisdizione, un plico contenente il materiale per effettuare il voto per corrispondenza:

  • scheda elettorale per la Camera dei Deputati, più eventuale scheda per il Senato della Repubblica;
  • certificato elettorale comprensivo di tagliando da staccare;
  • due buste da lettera: una piccola e completamente bianca, e una grande già compilata e affrancata;
  • una guida al voto comprensiva di liste e candidati.

Ecco come votare: l'elettore deve apporre una croce sul simbolo della lista scelta ed esprimere l'eventuale preferenza (com'è noto, qualunque altro segno può annullare il voto). La scheda (o le schede) vanno poi inserite nella busta bianca, da chiudere senza apportare segni. Dopodiché bisogna staccare il tagliando elettorale e inserirlo nella busta grande, insieme alla busta bianca contenente le schede.

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Attenzione: non mettere il tagliando dentro la busta bianca! Infine si chiude la busta grande e la si imbuca così com'è.

I partiti della circoscrizione estero

Nella maggior parte dei casi, le liste estere sono formate da candidati degli stessi partiti italiani già presenti in parlamento. Esistono tuttavia delle eccezioni, rappresentate da alcune associazioni di italiani all'estero - incluso chi ha acquisito la doppia cittadinanza italiana jure sanguinis - che non hanno rappresentanza parlamentare. Un esempio è Free Flights to Italy che si propone di agevolare lo spostamento degli italiani all'estero da e verso la madrepatria, specialmente nella ripartizione del nord America: Canada, Stati Uniti, Messico e altre nazioni del mondo più piccole.

#Esteri