Degli oltre cento indagati per #Mafia Capitale, sono arrivate le prime condanne, quelle dei politici. Quando poco più di anno fa seppe di essere indagato, Daniele Ozzimo, del Partito Democratico, allora assessore alla Casa e al Lavoro della Giunta Marino, si dichiarò totalmente estraneo, ma, "per senso di responsabilità", diede le dimissioni. Oggi, il Gup Alessandra Boffi ha stabilito essere colpevole "di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio" emettendo sentenza di due anni e due mesi. L'accusa sosteneva che Ozzimo avesse intascato tangenti da Salvatore Buzzi e ottenuto favori sotto forma di assunzione per un'amica. Classe 1972, laureato a #Roma in Scienze politiche, Ozzimo, dopo la sentenza, ha dichiarato di aspettarsi la condanna, ma di essere pronto a ricorrere in appello.

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Maxi processo

Roma non assisteva a un processo così imponente dai tempi del processo alla Banda della Magliana. In questo caso, il business è quello della gestione dei migranti che, secondo Buzzi, il foraggiatore, tra gli altri, di Ozzimo, "rende più della droga". Figura chiave, quel Luca Odevaine, uomo capace di attraversare tutte le giunte romane da Veltroni in avanti, sempre in posizioni di altissima responsabilità, vicino anche al Governatore Zingaretti, capace di deviare flussi di immigrati alle Coop amiche. Per il momento, oggi sono arrivate le condanne per due suoi collaboratori, Gerardo e Tommaso Addeo (un anno e dieci mesi).

Condanne per Paolo Solvi (due anni e due mesi), al tempo dell'avvio dell'inchiesta braccio destro di Andrea Tassone, allora Presidente del Municipio X, quello di Ostia, sciolto per mafia.

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Quattro i patteggiamenti: due anni e otto mesi per Francesco Ferrara, due anni e sei mesi per Domenico Cammisa, Salvatore MenolascinaCarmelo Parabita.

Naturalmente, la partita non si conclude qui. Indagati ci sono, oltre a Luca Odevaine (#Pd) e Andrea Tassone (PD), anche altri politici e funzionari. Giovanna Agostinelli, funzionario della Regione Lazio come Elisabetta Longo, ad esempio. E se ex ministri come Lupi (AP) e Annamaria Cancellieri (ex Governo Monti) dovranno chiarire le loro posizioni in quanto citati in intercettazioni, il sottosegretario del Governo Renzi, Giuseppe Castiglione (NDC) risulta indagato. Senza scordare la figura di Pietro Grappasonni, fedelissimo di Odevaine, che ha tirato in ballo anche Marino in prima persona.

Una delle più brutte pagine della nostra storia continua a essere scritta. Uno dei reati più odiosi concepibili, potrebbe anche giungere a giustizia.