#Papa Francesco è intervenuto sulle unioni civili dichiarando che il #Matrimonio può essere solo quello indicato dalla Parola di Dio cioè quello finalizzato alla procreazione. Secondo la Chiesa nessuna confusione tra matrimonio e unioni civili può pertanto essere tollerata, se qualche osservatore riteneva che il Papa, ricordiamo le sue passate esternazioni sugli omosessuali (chi sono io per potere giudicare?), potesse dare una qualche apertura sull'argomento rimarrà deluso: sul sacramento del matrimonio e pertanto sul dogma cattolico non c'è misericordia.

La misericordia è una cosa ma il sacramento non si tocca

La voce di Dio in terra, perché il Papa così è considerato dai credenti, è stata chiara e diversamente non poteva non essere.

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Papa Bergoglio prima di assurgere al Pontificato è stato sì pastore di anime ed ha predicato la misericordia che, da buon cristiano, è destinata a tutti anche al peggior peccatore, ma sul sacramento del matrimonio e pertanto sul dogma cattolico non c'è misericordia che tenga.

Le dichiarazioni del Pontefice lasceranno il segno nell'area politica cattolica presente in quasi tutti gli schieramenti politici e renderanno sicuramente più difficile il percorso di approvazione della legge. La legge non corre solo rischi di incostituzionalità bensì rischi ben più gravi per il credente se va contro il dogma cattolico. Renzi pur affermando che la legge non può più essere rinviata  comincia a fare distinguo tra voto di coscienza, ognuno voterà come crede, e voto di responsabilità, ognuno si assumerà le conseguenze delle proprie scelte.

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Il metodo è sempre quello ogni volta che Renzi si trova in difficoltà, o rinvia alle coscienze o addita i responsabili, cercando sempre e comunque di estraniare la sua immagine da ogni negatività, per Renzi il Paese cresce, l'economia è in ripresa e le unioni civili si faranno sicuramente, se poi qualcosa va storto o si tace e si cambia argomento o la colpa è di altri,  se poi ci si mette pure Celentano a dire la sua....