Mentre si resta in attesa di novità dalla commissione Giustizia di Palazzo Madama sui quattro ddl per la concessione di #amnistia e #indulto, significativi passi avanti continuano a registrarsi nelle carceri italiane a proposito di riduzione della popolazione carceraria, anche se restano molti problemi legati alla precarietà di diverse struttura e alle difficoltà a garantire il diritto alle cure sanitarie dietro le sbarre. Per dirla col titolo de La Stampa di Torino "carceri italiane non idonee a garantire i diritti dei detenuti".

Carceri: oltre 52mila detenuti in Italia, più di 17mila sono quelli stranieri

Secondo gli ultimi dati aggiornati dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia al 31 dicembre 2015, i detenuti presenti nelle carceri italiane, tra italiani e stranieri, sono 52.164, di cui 2.107 sono donne.

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La capienza regolare normativamente prevista è di 49.592 nelle 195 carceri sparse in tutt'Italia, da Milano ad Agrigento. Mentre i detenuti in semilibertà registrati al 31 dicembre scorso erano 735, di cui 73 stranieri. Complessivamente gli immigrati detenuti negli istituti penitenziari italiani sono 17.340, suddivisi in 16.551 uomini e 789 donne. In marito ai paesi di provenienza dei detenuti stranieri in Italia il 16,4% è originario dal Marocco, il 16,3% arriva dalla Romania, il 14% proviene dall'Albania, il 10,9% arriva dalla Tunisia.

Indulto e amnistia 2016, atteso l'esame dei quattro ddl a Palazzo Madama

Le persone sottoposte a detenzione carceraria liberate in questi anni per effetto dei vari decreti svuotacarceri sono in complessivamente, tra uomini e donne, 18.193, di cui 5.556 sono stranieri.

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Questi i nuovi dati sulle carceri italiane mentre si attende la prossima seduta di mercoledì 13 gennaio della commissione Giustizia al #Senato, dove sono incardinati i quattro ddl per la concessione di indulto e amnistia auspicati anche da Papa Francesco. L'ufficio di presidenza della commissione, coordinato dal senatore Francesco Nitto Palma, si riunirà per redigere il nuovo calendario dei lavori per il 2016 e ancora non è chiaro se i ddl amnistia e indulto saranno inseriti nel programma o se saranno accantonati.