Mentre si resta in attesa della convocazione della prima seduta del 2016 della commissione Giustizia del Senato dove sono incardinati i quattro disegni di legge per #amnistia e #indulto che potrebbero confluire in un testo unificato, proseguono senza sosta le visite dei radicali e non solo nelle carceri italiane, dove ieri si è presentato a sorpresa anche il guardasigilli Andrea Orlando, che ha incontrato detenuti e poliziotti penitenziari nel carcere di Regina Coeli a Roma.

Riflettori puntati sul carcere di Firenze, la città del premier Renzi

I riflettori oggi (7 gennaio) sono ancora una volta puntati sul carcere di Sollicciano di Firenze, la città del premier Matteo Renzi, che ha spiegato nei giorni scorsi che indulto o amnistia "non sono all'ordine del giorno" e che ritiene sostanzialmente risolta l'emergenza carceri in quanto risulta notevolmente ridotta, grazie a diversi misure come il decreto svuotacarceri, la riforma della custodia cautelare o la legge sulle pene alternative, la popolazione carceraria.

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Non sembrano stare esattamente così le cose nel carcere del capoluogo toscano. "Noi chiediamo - hanno scritto in una nota il presidente e segretario dell'Associazione radicale Andrea Tamburi - che il carcere di Sollicciano venga chiuso e dismesso". Non solo indulto o amnistia ma anche altre le proposte dei radicali per "un veloce processo di decarcerizzazione".

Attesi aggiornamenti dal Senato sui ddl per amnistia e indulto 2016

"Questo non vuol dire - hanno aggiunto Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli - che i detenuti debbano essere trasferiti in altre strutture penitenziarie aggravando così il problema strutturale del sovraffollamento. Chiediamo piuttosto - hanno proseguito i radicali fiorentini - che si presti attenzione a un veloce processo di decarcerizzazione, coinvolgendo - hanno spiegato - la magistratura di Sorveglianza e rafforzando l'Ufficio esecuzione penale esterna".

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Una nuova iniziativa dei radicali è in programma sabato 9 gennaio in piazza Duomo a Firenze davanti la presidenza della Regione Toscana per sollecitare l'applicazione della custodia attenuata per madri detenute. Intanto si resta in attesa di aggiornamenti dalla commissione Giustizia di Palazzo Madama dove dovrebbe continuare l'esame dei quattro ddl per amnistia e indulto che, secondo le intenzioni originarie dell'ufficio di presidenza, dovrebbero confluire in un testo unificato. Ma ancora non è arrivata la prima convocazione di gennaio 2016, l'ultima convocazione è quella aggiornata a martedì 22 dicembre.

#Cronaca Firenze