E' attesa nelle prossime ore la nuova convocazione della commissione Giustizia del Senato della Repubblica, presieduta dal senatore Francesco Nitto Palma (Fi), dove sono incardinati i quattro disegni di legge per #amnistia e #indulto contro il sovraffollamento carceri caldeggiati in occasione del Giubileo della Misericordia da Papa Francesco che sulla questione ha già rivolto due diversi appelli. Intanto, dal #Governo Renzi continuano ad arrivare rassicurazioni sui continui miglioramenti negli istituti penitenziari italiani almeno in termini di riduzione di popolazione carceraria.

Carceri, il Governo Renzi: non c'è più l'emergenza

"Siamo usciti dall'emergenza - ha dichiarato il ministro della Giustizia Andrea Orlando - anche se resta ancora molto da fare".

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Infatti, nonostante sia significativamente ridotto il numero dei detenuti soprattutto grazie al decreto svuota-carceri e alla legge sulle pene alternative alla detenzione carceraria, permane una situazione di sovraffollamento che l'esecutivo punta a risolvere definitivamente entro il 2016, non con misure straordinarie di clemenza ad efficacia retroattiva come indulto o amnistia che sono di esclusiva competenza parlamentare e non governativa, ma con l'applicazione delle misure ordinarie già varate e con le altre in cantiere, a partire da quello sulla depenalizzazione dei reati fino alla riforma del sistema penitenziario.

I 4 ddl amnistia e indulto attesi a Palazzo Madama

"Al 31 dicembre 2015 - ha spiegato il guardasigilli durante il question time in aula a Montecitorio - la popolazione carceraria è scesa a 52.164 detenuti".

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La capienza regolamentare previste è di circa 49.000 posti detentivi. "Sono invece 39.274 i soggetti - ha spiegato Orlando - che si trovano in regime di esecuzione della pena". Gli altri sono ancora in attesa di giudizio o sottoposti a misura cautelare, quindi ancora innocenti fino alla sentenza definitiva. "Alla fine del 2010, anno in cui venivano notificati i ricorsi Torreggiani all'Italia, il numero di soggetti in esecuzione esterna - ha ricordato l'esponente del Governo Renzi - erano 67.971 i ristretti in carcere. Una crescita di quasi 18mila unità in termini assoluti - ha sottolineato Orlando - e quasi del 100% in termini percentuali". Il guardasigilli ha inoltre sottolineato come l'esecutivo, "nel ridurre la popolazione carceraria - ha spiegato - non abbiamo generato impunità".